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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
Messaggi: 1694
Inviato: Mar Gen 17, 2012 1:59 pm
Oggetto:
Barkino, hai ragione e non e' solo la guardia costiera che vede e puo' vedere gli spostamenti delle imbarcazioni commerciali.
Con la tecnologia AIS obbligatoria su imbarcazioni commerciali, anche noi possiamo avere posizione e rotta in tempo reale, basta consultare vari siti quali:
http://www.marinetraffic.com/ais/
Pare che l'impatto sia stato a 8 metri di profondità, nell'allargamento sottomarino della Scola piccola, lo scoglio esterno, tra 92 e 96 metri dalla costa.
Come C'E' andata a finire la nave in quel punto?
Fosse anche stata scelta consapevole e deliberata del comandante o del timoniere di avvicinarsi sottocosta, perche' la carta nautica elettronica non ha segnalato al navigatore il rischio di basso fondale?
Era un allarme disabilitato od ignorato?
Chi conosce questi sistemi di navigazione elettronica, sa' che il software estende la rotta effettiva/attuale ben oltre il punto nave, e se l'estensione della rotta incontra un basso fondale, cio' viene segnalato con un allarme.
Quindi il navigatore e' allertato in tempo utile che la rotta lo portera' su un basso fondale (rischio di collisione), e potra' intervenire correggendo la rotta.
_________________
Quanto sopra forse, non e' sicuro, e-poi-io-comunque-non-ci credo-figurati-se-e'-vero, ma quanti sono i morti su rebreather Categoria III "Life-support" senza omologazione CE, con marchi CE mendaci, o senza Certificato di Conformita' a EN61508?
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Mar Gen 17, 2012 2:16 pm
Oggetto: Allucinante
Ho appena sentito la registrazione del dialogo fra il comandante sbarcato o caduto in mare come dice lui e il responsabile della Guardia Costiera. Non ho parole al pensiero che a una persona come quella sia stata affidata una nave da 4000 passeggeri. Gli è stato chiesto imperiosamente di tornare a bordo, ha nicchiato inventando pallide scuse e bofonchiando.
Sulle scialuppe regnava il caos, i cuochi e i camerieri calavano le scialuppe e salvavano la gente...
Vuoi sapere quello che penso io...
Penso che la colpa sarà pure del comandante e della catena del comando, che però non si ferma a lui, bensì continua fino ai più alti vertici della compagnia di navigazione e sui committenti di navi come quelle, il REX si sareppe appoggiato con uno sbando massimo di 45° quelle navi sono baricentrate molto più in alto e si reggono in navigazione su pinne di stabilizzazione computerizzate. ma quando l'acqua di sotto viene a mancare, come in questo caso si sdraiano. Con le ovvie conseguenze drammatiche. Tutto questo solo per far soldi e far costare poco le crociere. Dunque tutto, ma proprio tutto, è tirato a spender poco e tutto ma proprio tutto è scadente. Comandante, equipaggio, nave.
Se quella nave la recuperano, finirà i suoi giorni portandone migliaia sul fondo del mare. Io non salirei su quelle navi nemmeno se pagato, figurati pagando io.
Ecco ora sai come la penso.
Il miracolo è che grazie alla vicinanza alla riva e alle condimeteo si non salvati quasi tutti, questo è il miracolo; ma certi miracoli non capitano due volte...
il dir
_________________
Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio.
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barkino
Nocchiero
Registrato: Mar 19, 2010
Messaggi: 440
Località: Torino - centro
Inviato: Mar Gen 17, 2012 9:28 pm
Oggetto:
Si', anche io ho ascoltato la conversazione tra il comandante Schettino e l'Ufficale della Guardia Costiera, spero che non lo diffondano all'estero....sembrava uno sketch a metà tra un film di Fantozzi e un fumetto di Sturmtruppen....altro che sbraitare come un Kapò, la Marina, a due ore buone dall'allarme , avrebbe dovuto avere i suoi uomini lì a prendere in mano la situazione, e basta!
Io, malignamente, inizio a pensare che i passaggi sottocosta fossero imposti dalla compagnia e "tollerati", diciamo così, dalle autorità:
Passa oggi, passa domani, ogni volta 3.000 passeggeri ammirano quanto sia bella l'isola del Giglio, e in pochi anni milioni di persone vedono, fotografano, e magari decidono di andarci in vacanza. Quale migliore pubblicità per l'isola del Giglio, di quella che permette a tanta gente di vederla da vicino, dall'alto del ponte di una nave??
Se così non fosse, quale comandante, seppur narcisista, procederebbe a manovre del genere sotto gli sguardi allibiti dei propri ufficiali?
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Mar Gen 17, 2012 9:36 pm
Oggetto: Io ho alle spalle
Io ho alle spalle due naufragi, e una lunga attività nei mari del Nord.
Potrei dire tante cose, ma per il momento taccio.
Voglio vedere fino a che punto i miei colleghi continueranno a tacere sul vero cancro che sta uccidendo la marineria non solo italiana ma di tutto il mondo occidentale.
Ciao
il dir
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barkino
Nocchiero
Registrato: Mar 19, 2010
Messaggi: 440
Località: Torino - centro
Inviato: Mar Gen 17, 2012 9:43 pm
Oggetto:
Beh...quale sia il "cancro" ci interesserebbe saperlo, dai....in fondo è un discorso generale...ed interessante!
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Mar Gen 17, 2012 10:49 pm
Oggetto: il cancro
Il cancrto è l'utile.
Le saocietà devono accedere all'utile altrimenti muoiono.
Suv, ville e benessere stanno in piedi solo fino a quando c'è l'utile, poi arrivano le banche e mangiano tutto.
Per fare utile si accetta qualunque soluzione
è tutto lì
ciao
il dir
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mandatrix
Mozzo
Registrato: Jan 06, 2008
Messaggi: 13
Località: Formia (LT)
Inviato: Mar Gen 17, 2012 11:10 pm
Oggetto: passaggi sottocosta
questa estate ho fatto una immersione al vervece, tra capri e sorrento
nel pomeriggio una nave da crociera ha attraversato il tratto di mare tra la penisola sorrentina, lo scoglio e capri.
ero a riva, ho visto il passaggio scenografico tra le bestemmie dei barchini e mi chiedevo "dov'è il gommone della capitaneria?"
DIR dov'è l'utile?
la compagnia dice che NON HA MAI autorizzato passaggi sottoCOSTA; i viaggi sottoCOSTO, con equipaggio al minimoCOSTO, con passeggeri che prendono un PRESTITO (dalle banche, con basso COSTO) per fare la crociera non poteva che naufragare vicino alla COSTA. grazie al PadreEterno che si sono salvati quasi tutti....................
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massimiliano
Mozzo
Registrato: Dec 04, 2005
Messaggi: 5
Inviato: Mar Gen 17, 2012 11:52 pm
Oggetto:
Parlo in prima persona perche quella notte io ero li' sotto lo scafo ormai adagiato sul fianco a fare il mio lavoro ovvero il soccorritore posso dire che ogni ente intervenuto prestava soccorso in modo eccezionale .......nessuna sovrapposizione..... nessun doppione...tutti necessari allo scopo....si parla di una nave da crociera che non ce la fai a vederla tutta quanto e' enorme,di 4000 persone, di 15 miglia dal porto(quello attrezzato veramente)piu vicino e per inciso l'intervento e' ancora in atto .... e' sicuramente un evento eccezionale e sia laC.A.(capacita oerativa)sia la risposta operativa all'evento potrebbero essere classificate 9 su 10 quindi che dire magari che i soldi delle nostre tasse spesi per il soccorso e per questi enti sono stati spesi bene.......spiace sentire critiche negative.....
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Mer Gen 18, 2012 12:10 am
Oggetto: Ma che c'entrano
Ma che c'entrano i nostri sforzi per limitare il numero dei morti, il punto è: perché la società di navigazione ammetteva questi comportamenti? Perché questo comandante inidoneo a condurre una feluca con tre rematori è stato messo al comando di un colosso con 5000 anime?
Perché è il sistema che è marcio, perché l'obiettivo e fare soldi e a questo sono finalizzate le crociere del XXI secolo: fare soldi.
Dunque è chiaro che finché tutto va bene sono vacche grasse, il problema è quando le vacche dimagriscono improvvisamente e ci si trova a raspare il fondo del barile.
Ora la società Costa scaricherà tutta la merda che alimenta da anni su questo povero sciùscià che ha messo al comando. Perché costava poco e faceva scena.
Lui ha sbagliato, certo, ma i veri responsabili, stanno al caldo, al sicuro, dentro le loro case bunker, questo è il punto.
ciao
il dir
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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
Messaggi: 1694
Inviato: Mer Gen 18, 2012 8:43 am
Oggetto:
maryj ha scritto:
Barkino, hai ragione e non e' solo la guardia costiera che vede e puo' vedere gli spostamenti delle imbarcazioni commerciali.
Con la tecnologia AIS obbligatoria su imbarcazioni commerciali, anche noi possiamo avere posizione e rotta in tempo reale, basta consultare vari siti quali:
http://www.marinetraffic.com/ais/
Pare che l'impatto sia stato a 8 metri di profondità, nell'allargamento sottomarino della Scola piccola, lo scoglio esterno, tra 92 e 96 metri dalla costa.
Come C'E' andata a finire la nave in quel punto?
Fosse anche stata scelta consapevole e deliberata del comandante o del timoniere di avvicinarsi sottocosta, perche' la carta nautica elettronica non ha segnalato al navigatore il rischio di basso fondale?
Era un allarme disabilitato od ignorato?
Chi conosce questi sistemi di navigazione elettronica, sa' che il software estende la rotta effettiva/attuale ben oltre il punto nave, e se l'estensione della rotta incontra un basso fondale, cio' viene segnalato con un allarme.
Quindi il navigatore e' allertato in tempo utile che la rotta lo portera' su un basso fondale (rischio di collisione), e potra' intervenire correggendo la rotta.
"È vero l'inchino era per il commodoro Mario Terenzio Palombo, con cui ero al telefono in quel momento. La rotta era stata decisa alla partenza da Civitavecchia ma ho sbagliato l'accosto. Navigavo a vista, perché conosco bene quei fondali e altre 3-4 volte avevo fatto quella manovra. Ma questa volta ho ordinato la virata troppo tardi. E sono finito in acqua troppo bassa. Non so perché sia successo, sono stato vittima dei miei pensieri".
Allarme ignorato, disabilitato, non disponibile nel software, carte inesatte o inadatte alla navigazione sottocosta...?
_________________
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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
Messaggi: 1694
Inviato: Mer Gen 18, 2012 10:57 am
Oggetto:
maryj ha scritto:
maryj ha scritto:
Barkino, hai ragione e non e' solo la guardia costiera che vede e puo' vedere gli spostamenti delle imbarcazioni commerciali.
Con la tecnologia AIS obbligatoria su imbarcazioni commerciali, anche noi possiamo avere posizione e rotta in tempo reale, basta consultare vari siti quali:
http://www.marinetraffic.com/ais/
Pare che l'impatto sia stato a 8 metri di profondità, nell'allargamento sottomarino della Scola piccola, lo scoglio esterno, tra 92 e 96 metri dalla costa.
Come C'E' andata a finire la nave in quel punto?
Fosse anche stata scelta consapevole e deliberata del comandante o del timoniere di avvicinarsi sottocosta, perche' la carta nautica elettronica non ha segnalato al navigatore il rischio di basso fondale?
Era un allarme disabilitato od ignorato?
Chi conosce questi sistemi di navigazione elettronica, sa' che il software estende la rotta effettiva/attuale ben oltre il punto nave, e se l'estensione della rotta incontra un basso fondale, cio' viene segnalato con un allarme.
Quindi il navigatore e' allertato in tempo utile che la rotta lo portera' su un basso fondale (rischio di collisione), e potra' intervenire correggendo la rotta.
"È vero l'inchino era per il commodoro Mario Terenzio Palombo, con cui ero al telefono in quel momento. La rotta era stata decisa alla partenza da Civitavecchia ma ho sbagliato l'accosto. Navigavo a vista, perché conosco bene quei fondali e altre 3-4 volte avevo fatto quella manovra. Ma questa volta ho ordinato la virata troppo tardi. E sono finito in acqua troppo bassa. Non so perché sia successo, sono stato vittima dei miei pensieri".
Allarme ignorato, disabilitato, non disponibile nel software, carte inesatte o inadatte alla navigazione sottocosta...?
Il Financial Times di oggi (pag. 21) riporta dati interessanti (riferendosi come fonte al Corriere).
Scrive che l'impatto e' stato in 8 metri di acqua (profondita'), e la posizione era a circa
95 metri di distanza dalla Roccia della Scola, e 300 metri di distanza dall'Isola del Giglio
.
Aggiunge che in precedenza, in Agosto, il Capitano era stato esplicitamente autorizzato a far rotta a 500 metri di distanza dell'Isola del Giglio.
Oggi in Italia si legge:
"Ha anche dato spiegazioni sulla scelta della rotta, che ha fatto impattare al Concordia lo scoglio de Le Scole, davanti al Giglio: «L'abbiamo trovato davanti sul percorso di navigazione». "
Tratto da Il Sole 24 Ore.
Ma allora questa roccia e basso fondale e' nelle carte nautiche, o no?
_________________
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michelebuono
Mozzo
Registrato: Jan 25, 2008
Messaggi: 27
Località: Bologna
Inviato: Mer Gen 18, 2012 12:43 pm
Oggetto: Re: Ma che c'entrano
delfinobianco ha scritto:
Ma che c'entrano i nostri sforzi per limitare il numero dei morti, il punto è: perché la società di navigazione ammetteva questi comportamenti? Perché questo comandante inidoneo a condurre una feluca con tre rematori è stato messo al comando di un colosso con 5000 anime?
Perché è il sistema che è marcio, perché l'obiettivo e fare soldi e a questo sono finalizzate le crociere del XXI secolo: fare soldi.
Dunque è chiaro che finché tutto va bene sono vacche grasse, il problema è quando le vacche dimagriscono improvvisamente e ci si trova a raspare il fondo del barile.
Ora la società Costa scaricherà tutta la merda che alimenta da anni su questo povero sciùscià che ha messo al comando. Perché costava poco e faceva scena.
Lui ha sbagliato, certo, ma i veri responsabili, stanno al caldo, al sicuro, dentro le loro case bunker, questo è il punto.
ciao
il dir
Dir la tua analisi, come sempre, mi sembra lucida e disincantata e, purtroppo per noi, incredibilmente vera.
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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
Messaggi: 1694
Inviato: Mer Gen 18, 2012 1:09 pm
Oggetto:
maryj ha scritto:
maryj ha scritto:
maryj ha scritto:
Barkino, hai ragione e non e' solo la guardia costiera che vede e puo' vedere gli spostamenti delle imbarcazioni commerciali.
Con la tecnologia AIS obbligatoria su imbarcazioni commerciali, anche noi possiamo avere posizione e rotta in tempo reale, basta consultare vari siti quali:
http://www.marinetraffic.com/ais/
Pare che l'impatto sia stato a 8 metri di profondità, nell'allargamento sottomarino della Scola piccola, lo scoglio esterno, tra 92 e 96 metri dalla costa.
Come C'E' andata a finire la nave in quel punto?
Fosse anche stata scelta consapevole e deliberata del comandante o del timoniere di avvicinarsi sottocosta, perche' la carta nautica elettronica non ha segnalato al navigatore il rischio di basso fondale?
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Quindi il navigatore e' allertato in tempo utile che la rotta lo portera' su un basso fondale (rischio di collisione), e potra' intervenire correggendo la rotta.
"È vero l'inchino era per il commodoro Mario Terenzio Palombo, con cui ero al telefono in quel momento. La rotta era stata decisa alla partenza da Civitavecchia ma ho sbagliato l'accosto. Navigavo a vista, perché conosco bene quei fondali e altre 3-4 volte avevo fatto quella manovra. Ma questa volta ho ordinato la virata troppo tardi. E sono finito in acqua troppo bassa. Non so perché sia successo, sono stato vittima dei miei pensieri".
Allarme ignorato, disabilitato, non disponibile nel software, carte inesatte o inadatte alla navigazione sottocosta...?
Il Financial Times di oggi (pag. 21) riporta dati interessanti (riferendosi come fonte al Corriere).
Scrive che l'impatto e' stato in 8 metri di acqua (profondita'), e la posizione era a circa
95 metri di distanza dalla Roccia della Scola, e 300 metri di distanza dall'Isola del Giglio
.
Aggiunge che in precedenza, in Agosto, il Capitano era stato esplicitamente autorizzato a far rotta a 500 metri di distanza dell'Isola del Giglio.
Oggi in Italia si legge:
"Ha anche dato spiegazioni sulla scelta della rotta, che ha fatto impattare al Concordia lo scoglio de Le Scole, davanti al Giglio: «L'abbiamo trovato davanti sul percorso di navigazione». "
Tratto da Il Sole 24 Ore.
Ma allora questa roccia e basso fondale e' nelle carte nautiche, o no?
E l'impatto a 0.29 miglia nautiche dal Giglio (0.53708 chilometri) confermato qui:
http://download.repubblica.it/pdf/2012/documento-gip-grosseto.pdf
Chi ha delle carte nautiche a disposizione (anche se non sono quelle del Concordia), ma questo scoglio e' segnalato?
Non e' per far polemiche, ma per trarre degli insegnamenti da questo disastro che mette in cattiva luce, o evidenzia, la scarsa capacita' marinara del nostro Paese (basta guardare quello che succede ad Agosto nelle cale in Sardegna per capire quanto poco sostanziale e solo formale sia la preparazione e la formazione nautica in Italia).
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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
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Inviato: Mer Gen 18, 2012 5:32 pm
Oggetto:
Trovo questa storia molto intrigante perche' se veramente la Concordia era a 500 metri dall'isola e la rotta era la stessa approvata l'Agosto scorso dalla compagnia armatrice (con tanto di elogio della massima autorita' locale) e non ci sono roccie/bassi fondali segnalati dalle carte nautiche...
Vedi:
http://imageshack.us/photo/my-images/822/concordia.jpg/
Se poi la Concordia fosse invece passata all'interno della Scola (tra la Scola ed il Giglio) come si dice riporta Le Figaro' - vabbe tutto un'altro discorso (follia pura), ma non sono i 500 metri dalla costa dichiarati nei documenti ufficiali pubblicati dalla solita ed italianissima gogna mediatica.
Vedi:
http://www.predazzoblog.it/public/wp_content/2012/01/traiettoria-concordia-isola-del-giglio.jpg
Non e' che qualcuno intellettualmente onesto ha la posizione Lat. Long. di dove e' stato rilevato il primo impatto con la roccia... e CE la dice tanto per capirci qualche cosa di piu'
_________________
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maryj
Signore (Ufficiale)
Registrato: Oct 15, 2010
Messaggi: 1694
Inviato: Mer Gen 18, 2012 10:35 pm
Oggetto:
maryj ha scritto:
Trovo questa storia molto intrigante perche' se veramente la Concordia era a 500 metri dall'isola e la rotta era la stessa approvata l'Agosto scorso dalla compagnia armatrice (con tanto di elogio della massima autorita' locale) e non ci sono roccie/bassi fondali segnalati dalle carte nautiche...
Vedi:
http://imageshack.us/photo/my-images/822/concordia.jpg/
Se poi la Concordia fosse invece passata all'interno della Scola (tra la Scola ed il Giglio) come si dice riporta Le Figaro' - vabbe tutto un'altro discorso (follia pura), ma non sono i 500 metri dalla costa dichiarati nei documenti ufficiali pubblicati dalla solita ed italianissima gogna mediatica.
Vedi:
http://www.predazzoblog.it/public/wp_content/2012/01/traiettoria-concordia-isola-del-giglio.jpg
Non e' che qualcuno intellettualmente onesto ha la posizione Lat. Long. di dove e' stato rilevato il primo impatto con la roccia... e CE la dice tanto per capirci qualche cosa di piu'
Ah, e leggo ora con piacere che ci sono anche arrivati i giornalisti el Corriere:
"Nella cartina (guarda) - diffusa dai Lloyd's di Londra - si confrontano la rotta seguita dalla nave in estate e quella della tragica notte. Dalla mappa si vede chiaramente che il 14 agosto la Concordia si avvicina al Giglio: la sua posizione è a 230 metri dalla riva, un percorso dunque non così diverso da quella che la porterà a urtare lo scoglio pochi giorni fa."
"Dopo il naufragio il sindaco del Giglio ha sostenuto che il famoso «inchino» avvenuto in estate era stato concordato con la compagnia Costa e alcune fonti avevano affermato che la Concordia, avrebbe incrociato tenendosi a circa 500 metri dall'isola. Dunque in una situazione ritenuta di sicurezza. Per un esperto dei Lloyd's i dati dell'Ais potranno avere un impatto sull'inchiesta in quanto le responsabilità di quanto è accaduto non sarebbero solo del comandante."
L'articolo completo e' qui:
http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_18/costa-mappa-olimpio_0265286a-4204-11e1-9408-1d8705f8e70e.shtml
Detto questo mi sembra che 230 metri dalla riva (zona Scola) sia veramente troppo (che il Corriere is sbagli?), perche' il fondale e' veramente basso (a 500 metri dalla costa ci sono circa 45 metri di fondo, mentre a 230 metri varia da 7 a 15 metri circa).
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