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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Gio Set 01, 2011 9:12 am
Oggetto: A me pare
A me pare che le cose non vadano poi così bene...
i negozi chudono, le aziende hanno operai in cassa integrazione e non mi risulta che i diving viaggino nell'oro.
C'e qualcosa che non funziona nella subacquea moderna a cominciare dalla promozione e andare avanti. Ho già elencato i problemi.
Cinquanta rebreatheristi in Italia, bene! Tutti gli altri con le bombole e qualche centinaio di morti in meno farebbero solo bene al prodotto.
Forse è una utopia addestrare dei buoni sub?
Se questo ragionamento fosse vero ci pioverebbero in testa gli aerei e gli alpinisti cadrebbero come i petali di margherite e i paracadutisti si pianterebbero come dardi ne terreno. Non mi risulta che in altre discipline sportive si sia arrivati a svaccare tutto per vendere chiodi e corde, paracadute o aerei o brevetti. Se vuoi diventare un paracadutista devi essere all'altezza della situazione, fisico allenato e nervi d'acciao.
Forse occorre rivedere la nostra attuale filoisofia o l'accettazione palese di questa vergogna.
Un sub che s'immerge da solo con un reb a cento metri in un lago, riemerge e muore da solo sulla passeggiata a voi sembra una cosa normale?
Se voleva suicidarsi poteva usare una pistola o un sacchetto di nylon, evitando di mettere ancora più a disagio il popolo delle rocce.
Stiamo andando avanti a malori da diversi anni, sembra che la salute dei sub sia diventata precaria, molto precaria
A me sembra grottesco, a voi?
ciao
il dir
_________________
Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio.
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fabreb
Marinaio Scelto
Registrato: Feb 09, 2007
Messaggi: 232
Inviato: Gio Set 01, 2011 11:56 am
Oggetto:
barkino ha scritto:
Quello che dicevo io.
Corsi selettivi, in tutto il mondo = meno 95% delle iscrizioni ai corsi di base, ad essere ottimisti.
Massimo 40-50 utilizzatori di Reb o trimix in tutta Italia.
Crollo dei viaggi subacquei.
I resort subacquei rimangono senza clienti, le barche da crociera sub vengono vendute.
I circoli chiudono per mancanza di soci.
Diving e negozi sbaraccano, idem i produttori su scala industriale.
Reintrodurre corsi selettivi è pura utopia, anche se io sono favorevole ai corsi selettivi.
Le lancette dell'orologio non possono venire spostate all'indietro...rassegnamoci all'andazzo che vediamo oggi, oltretutto la concorrenza spinge i prezzi al ribasso, un brevetto non si nega a nessuno, nemmeno a chi è terrorizzato solo a PENSARE di togliersi la maschera!
Non credo assolutamente al 95% e non sto parlando di corsi selettivi, bensì seri.
Comunque inutile creare un mercaro virtuale fatto di persone disinteressate con il miraggio di arrivare a numeri comparabili con altre tipologie di mercato.
Da noi funziona, basta cambiare i contenuti e dare le notizie importanti e l'impostazione dell'assetto corretta.
La gente é contenta anche perchè, tra l'altro, fa bella figura quando va a fare immersioni altrove e riceve complimenti, cosa che rappresenta un riscontro tangibile.
Spiegare che il mutino shorty va bene solo se l'acqua non é fredda é da "Mongolino d'oro". La gente non é stupida, come pensa chi scrive certi standard.
I Diving ormai sono una baraccpoli a "cielo aperto" perchè si punta tutto sulla qualità minima. L'aria maleolente che ti mettono nelle bombole ne é la prova tangibile.
Questa situazione giova solo a chi ha impiaccato il mercato di Istruttori finti (che pagano le quote con denaro "vero") e di erogatori degli anni'70 con "carrozzeria nuova" che suggerisce prestazioni abissali...e non ultimo chi vende compressori che scaldano, consumano più olio che corrente elettrica e che forniscono il tipo di miscela respiratoria più diffisa: L' OliAir!
_________________
Il pianeta terra respira a circuito chiuso
Io ARA...vo da piccolo, ma ho smesso di fare queste cose da contadino!
http://www.rebreathers.eu
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fabreb
Marinaio Scelto
Registrato: Feb 09, 2007
Messaggi: 232
Inviato: Gio Set 01, 2011 11:59 am
Oggetto: Re: A me pare
delfinobianco ha scritto:
A me pare che le cose non vadano poi così bene...
i negozi chudono, le aziende hanno operai in cassa integrazione e non mi risulta che i diving viaggino nell'oro.
C'e qualcosa che non funziona nella subacquea moderna a cominciare dalla promozione e andare avanti. Ho già elencato i problemi.
Cinquanta rebreatheristi in Italia, bene! Tutti gli altri con le bombole e qualche centinaio di morti in meno farebbero solo bene al prodotto.
Forse è una utopia addestrare dei buoni sub?
Se questo ragionamento fosse vero ci pioverebbero in testa gli aerei e gli alpinisti cadrebbero come i petali di margherite e i paracadutisti si pianterebbero come dardi ne terreno. Non mi risulta che in altre discipline sportive si sia arrivati a svaccare tutto per vendere chiodi e corde, paracadute o aerei o brevetti. Se vuoi diventare un paracadutista devi essere all'altezza della situazione, fisico allenato e nervi d'acciao.
Forse occorre rivedere la nostra attuale filoisofia o l'accettazione palese di questa vergogna.
Un sub che s'immerge da solo con un reb a cento metri in un lago, riemerge e muore da solo sulla passeggiata a voi sembra una cosa normale?
Se voleva suicidarsi poteva usare una pistola o un sacchetto di nylon, evitando di mettere ancora più a disagio il popolo delle rocce.
Stiamo andando avanti a malori da diversi anni, sembra che la salute dei sub sia diventata precaria, molto precaria
A me sembra grottesco, a voi?
ciao
il dir
Bravo! Un brevetto da paracadutista costa! Ma i paracadutisti non mancano.
E' grottesco cercare di avallare e sostenere questa situazione assurda!
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fabart
Marinaio Scelto
Registrato: Jan 06, 2006
Messaggi: 242
Località: Nettuno
Inviato: Gio Set 01, 2011 5:05 pm
Oggetto:
barkino ha scritto:
Quello che dicevo io.
Corsi selettivi, in tutto il mondo = meno 95% delle iscrizioni ai corsi di base, ad essere ottimisti.
Massimo 40-50 utilizzatori di Reb o trimix in tutta Italia.
Crollo dei viaggi subacquei.
I resort subacquei rimangono senza clienti, le barche da crociera sub vengono vendute.
In Italia già sta accadendo e questo proprio perchè il mercato é stato "pompato" a scapito della qualità.
Citazione:
I circoli chiudono per mancanza di soci.
Diving e negozi sbaraccano, idem i produttori su scala industriale.
anche quì é la strada già imboccata: guarda il prossimo EUDI
Citazione:
Reintrodurre corsi selettivi è pura utopia, anche se io sono favorevole ai corsi selettivi.
Ho capito che come subacqueo la pensi nel modo giusto, ma il punto é che fare come si é fatto finora a portato la subacquea ad essere in crisi...molto prima della crisi mondiale che stiamo subendo.
Evidentemente questo sistema non ha funzionato di per sé, la crisi non deve diventare l'alibi per ciò che é sempre stato sbagliato.
Non si tratta di fare corsi selettivi tipo FIPS anni'70, ma di fare bene i corsi dando le informazioni di base sia di teoria che in piscina, si può fare con circa 10 ore di piscina e 10 di teoria.
Bisogna cambiare gli standards ed eventualmente prevedere un brevetto turistico da non confondere con il ricreativo che diventerebbe quello subacqueo vero.
Citazione:
Le lancette dell'orologio non possono venire spostate all'indietro...rassegnamoci all'andazzo che vediamo oggi, oltretutto la concorrenza spinge i prezzi al ribasso, un brevetto non si nega a nessuno, nemmeno a chi è terrorizzato solo a PENSARE di togliersi la maschera!
No infatti, ma le lancette vanno avanti in un altra direzione, ben diversa da come é stato concepito il mercato: l'illusione é che il mercato lo faccia l'utenza, invece lo fanno le decisioni prese a tavlino da persone che non sanno niente della subacquea e che passano dalle scarpe da tennis agli erogatori facendo finta di non capire che le scarpe da tennis le usano tutti ma gli erogatori..NO!
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Passione ed incompetenza sono in NETTA antitesi!
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barkino
Nocchiero
Registrato: Mar 19, 2010
Messaggi: 440
Località: Torino - centro
Inviato: Gio Set 01, 2011 10:41 pm
Oggetto:
fabart ha scritto:
[Non si tratta di fare corsi selettivi tipo FIPS anni'70, ma di fare bene i corsi dando le informazioni di base sia di teoria che in piscina, si può fare con circa 10 ore di piscina e 10 di teoria.
Bisogna cambiare gli standards ed eventualmente prevedere un brevetto turistico da non confondere con il ricreativo che diventerebbe quello subacqueo vero.
Io sono d'accordo al 100%!
In Francia i circoli "cittadini" legati alla federazione FFESSM-CMAS lavorano proprio cosi', infatti il livello medio dei subacquei formati in questa maniera è di buon livello.
Ma in Francia la deriva qualitativa non ha ancora preso piede, a differenza dell'Italia e del "mondo" delle vacanze al caldo con il corso sub come alternativa a rompersi le palle a bordo piscina/in spiaggia/al mercatino di finti prodotti etnici made in China
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Ven Set 02, 2011 9:30 am
Oggetto: Discussione interessante
Discussione interessante, ma serebbe opportuno cominciare a pensare ad un punto di ripartenza, è facile immaginare che questa subacquea si sfalderà giorno dopo giorno. Parallelamente a questa realtà sarerbbe necessario far nascere una federazione alternativa che abbia come obiettivo la serietà dei corsi e la selezione dei subacquei.
Una federazione in grado di insegnare tutto: dall'apnea al reb, ma nel modo giusto e dando agli allievi una vera conoscenza dei rischi che corrono e degli eventuali rimedi.
La rivista alternativa per quella federazione c'è già è M.A.R.E. accompagnata da marescoop. Credo che vi rendiate conto dell'immenso sforzo che stiamo facendo per sopravvivere, nonostante tutto quello che l'ambiente marcito ha a fatto per cancellare lo scrivente dalla fraccia della Terra.
Sono sempre stato la penna scomoda e questo futuro l'avevo già scritto negli anni 90.
A voi chiedo di aiutarmi a diffondere M.A.R.E. fatelo conoscere a quanti più potete, ricordando che una lettura on line costa solo 3,5 € e un abbonamento annuale on line costa solo 12 € poi per gli amatori c'è la splendida versione su carta, rilegata e cucita come ai vecchi tempi e stampata a mano su carta sopraffina. Centinaia di abbonati l'hanno già capito ma abbiamo bisogno di tutti perché non possiamo investire capitali nella promozione e quindi ci serve il "passaparola".
Scrivete di noi su facebook, fateci conoscere, darete una mano ad un progetto sano che non potrà non fare del bene a tutta la subacquea come sta già facendo da anni.
il dir
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gspclecco
Marinaio Scelto
Registrato: Dec 03, 2008
Messaggi: 118
Località: Lecco
Inviato: Ven Set 02, 2011 2:54 pm
Oggetto:
...caro Dir, ho letto fino a questo punto una discussione veramente interessante, senza intervenire, cercando quasi di immaginarvi intorno ad un tavolo con un buon bicchiere di bianco ben freddo ed una ciotola di olive taggiasche davanti, a scambiarvi opinioni dopo una bella immersione...come non condividere quanto a poco a poco è emerso dagli interventi di Fareb, di Barkino, dai tuoi?.....assolutamente sì!, è necessario che le scuole subacquee tornino ad essere un modello di serietà e...di moralità!...nuotare controcorrente è faticoso e richiede grande convinzione e determinazione: pretendere di rovesciare un modello in cui proprio a partire dalla Scuola di ogni ordine e grado si è progressivamente perso il senso di parole come "selezione", "attitudine", " sacrificio", "abnegazione" è davvero un'impresa ardua!
So che Marescoop non è legata a nessuna sigla e non è venduto a nessun padrone, ma io mi sento di spezzare una lancia a favore della FIPSAS, di cui mi onoro di essere un umile istruttore M1 : non sono così cieco da non vedere che come tutte le realtà italiane ci sono pastoie, interessi, e magari qualche miopia...però ci sono tanti come me che a costo di avere alla fine solo due o tre allievi cercano con tutte le loro ( poche ) capacità di tramandare il sapere della nostra scuola italiana, sia pure a costo di vedere allievi che se ne vanno da altre parti e poi ritrovi al lago che ti sventolano sotto il naso il loro brevetto nuovo di pacca...che insistono a ripetere quello che diceva il Comandante Ferraro : il subacqueo è come il baccalà, deve marcire nell'acqua!"
Che bello leggere persone che ritengono la vestizione sul fondo una cosa sensata e non una inutile crudeltà!....
Un abbraccio a tutti!
Umberto
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"..non sottovalutare mai la tua capacità di fare cose stupide..."
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Ven Set 02, 2011 3:38 pm
Oggetto: Sai una cosa
Sai una cosa, quando sento parlare di Luigi Ferraro, penso all'amicizia che ci legava, a quei 25 anni di "Tu", all'intervista che gli ho fatto a casa sua, alle foto degli anellini delle sicure dei bauletti che aveva spedito agli inglesi, alla foto del suo Panerai, molto diverso dalle cagate che vengono vendute oggi a 3500 euro.
Penso alle origini di tutti noi e mi viene tristezza a pensare che non è più così.
La subacquea oggi è stata snaturata, quell'immenso amore che noi avevamo per il mare è morto.
Quel "tu" che ci davamo fra subacquei, quell'appartenenza al popolo delle rocce, quelle cose che ci dicevamo pur restando in silenzio e quel nostro modo di fare spettacolo nascosti agli occhi della gente, insomma quel santuario di cui eravano gelosi è stato cancellato, distrutto da generazioni di avvoltoi, opportunisti, cazzari...
e ciò che è peggio è che la maggior parte di loro era della mia generazione.
il dir
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barkino
Nocchiero
Registrato: Mar 19, 2010
Messaggi: 440
Località: Torino - centro
Inviato: Ven Set 02, 2011 11:21 pm
Oggetto:
Se ci pensiamo bene, l'idea di proporre corsi subacquei (anche ai principianti assoluti) con stili didattici teoricamente superiori a quelli dei soliti corsi open....esiste già nella realtà subacquea!
Se non mi sbaglio, attraverso le didattiche legate al tanto in voga sistema DIR si puo' partire anche da zero.
Nessuno puo' dire (per quello che ne so io) che sbraghino sul prezzo...o che vadano al risparmio sulle attrezzature...o che imbocchino scorciatoie tipo brevetto in due giorni...o che ti brevettino anche se non hai la minima idea di che cosa sia il giusto assetto.
Si puo' poi discutere se i metodi che insegnano siano soprattutto "marketing" o vadano veramente nella direzione di svolgere corsi seri, per subacquei motivati, senza brevetto ad ogni costo, solo perchè hai pagato...
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barkino
Nocchiero
Registrato: Mar 19, 2010
Messaggi: 440
Località: Torino - centro
Inviato: Ven Set 02, 2011 11:39 pm
Oggetto:
Citazione:
="gspcleccoSo che Marescoop non è legata a nessuna sigla e non è venduto a nessun padrone, ma io mi sento di spezzare una lancia a favore della FIPSAS, di cui mi onoro di essere un umile istruttore M1 : non sono così cieco da non vedere che come tutte le realtà italiane ci sono pastoie, interessi, e magari qualche miopia...però ci sono tanti come me che a costo di avere alla fine solo due o tre allievi cercano con tutte le loro ( poche ) capacità di tramandare il sapere della nostra scuola italiana.
Io vedo che a Torino ci sono almeno una decina di circoli Fipsas o Fias, strutture che interpretano (o provano a farlo) la tradizione federale italiana.
Immagino che nelle grandi città sia piu' o meno la stessa cosa, Roma, Milano, eccetera, con ancora piu' circoli.
Oso pero' dire che ai tempi in cui il Dir frequentava la celeberrima (
)piscina monumentale di Torino, profonda 5 metri, ...tutte le piscine italiane erano "comunali" e ragionavano in termini di dare ai giovani una possibilità di praticare sport, senza tanto stare a guardare i veri costi gestionali ma badando a formare una comunità sportiva, con lo spirito di utilità sociale, che permeava, in generale, la cultura degli anni 60,70,80...
Oggi, praticamente tutte le piscine pubbliche sono gestite da privati, che devono in primo luogo badare a non fallire, e possibilmente a guadagnare qualcosa, dal momento che si tratta di vere e proprie aziende .
I costi gestionali sono altissimi.....
I circoli....o fanno soci, e brevetti, o alla fine...chi paga??
Ecco una delle concause per cui vediamo (alcuni) circoli federali scimmiottare le metodologie americane, e brevettare gli imbrevettabili.
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grnsub
Marinaio
Registrato: Apr 15, 2009
Messaggi: 55
Inviato: Sab Set 03, 2011 11:08 am
Oggetto:
a me è capitato parlare con un istruttore padi molto competente e preparato, che il brevetto te lo fà sudare in mare e non regala niente. Lui sostiene che i metodi federali ti danno tanto in più, ma non si esce con i costi. In pratica un open padi lo piazzi a 350 €, un brevetto federale almeno a 650 € visto il tempo che devi passare tra teoria e pratica.
Pultroppo tutti guardano il prezzo e stà poi all'istruttore preparare un subacqueo o un aspirante kamikaze.
Per quanto riguardo i DIR un giorno in un diving mi e capitato di vedere la fine di un loro corso foundmental e su quattro sub ne ha rimandato tutte è quattro, esattamente rivedibile (i soldi che hai investito non li perdi).
O chiesto come mai, alla guida del diving e mi ha risposto che alla gue interessa preparare subacquei e non vendere brevetti e che in un anno in tutto il mondo se ne brevettano circa 100 sub.
Inoltre in ogni parte del mondo l'insegnamento(filosofia la chiamano loro) gue Dir e uguale e per fare un esempio (testuali parole) un sub Gue brevettato in giappone e perfettamente operativo con un sub Gue brevettato in america, italia o quel che sia.
Se sia vero o no questo non lo sò, ma mi ha fatto una buona impressione di presa di coscienza e di serieta da parte di una didattica.
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rikisub
Nocchiero
Registrato: Mar 12, 2007
Messaggi: 462
Località: Vigasio - Verona
Inviato: Sab Set 03, 2011 6:32 pm
Oggetto:
barkino ha scritto:
Quello che dicevo io.
Cut...
Le lancette dell'orologio non possono venire spostate all'indietro...rassegnamoci all'andazzo che vediamo oggi, oltretutto la concorrenza spinge i prezzi al ribasso, un brevetto non si nega a nessuno, nemmeno a chi è terrorizzato solo a PENSARE di togliersi la maschera!
E' tristemente vero...
Vorrei essere ottimista e vedere migliorati i corsi con un po' piu' cultura, tecnica e acquaticita'.
In realta' chi ha responsabilita' non se le prende altrimenti perde i clienti.
Chi istruisce si mette dalla parte del giusto invocando degli standard...
E la storia continua...
Lo dice uno che ha imparato la subacquea da una didattica commerciale e non dalla scuola degli "incursori della Marina" del Dir.
E che si e' reso conto che per certi versi siamo un po' bassini....
Ciao Riki
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« Si sa che la gente da' buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli se non può dare cattivo esempio." De Andre
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Sab Set 03, 2011 10:06 pm
Oggetto: Io credo che
Io credo che sia venuto il momento di guardarci negli occchi. Se c'è una didattica che sta facendo le cose seriamente parliamone.
Poi rendiamoci conto che questa è l'unica voce libera della subacquea, ma facciamolo sapere anche ad altri...
ciao
il dir
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gspclecco
Marinaio Scelto
Registrato: Dec 03, 2008
Messaggi: 118
Località: Lecco
Inviato: Dom Set 04, 2011 9:47 am
Oggetto:
...grnsub......ciò che dici riguardo alle piscine è purtroppo vero....a partire dalla difficoltà di trovare ancora piscine che abbiano una "zona fonda" che superi i 180 cm ( servono per far nuotare che cacchio!), e anche ammesso che la trovi ( enoi fortunatamente ne abbiamo una vicino, 350 cm...)devi fare i conti con le cifre che ti sparano per occupargli una o due corsie per un paio d'ore la settimana!
Il discorso dell'istruttore PADI però non riflette la realtà: lui ci guadagna a brevettare, io no; lui non lavora gratis, io sì...lo scorso anno ho brevettato 3 primi grado : 12 settimane di piscina, 6 sere di teoria 6 acque libere....mi son dovuto pagare benzina e albergo per andare un week end in Liguria ( e meno male che abbiamo il lago che ci permette di ridurre al minimo le uscite al mare e che i diving ti fanno uno sconto come istruttore!)....in FIPSAS i soldi delle iscrizioni vanno alla Società, non all'istruttore ( non credo che nelle didattiche commerciali avvenga questo, ma posso sbagliare..): tutto questo per dire che anche grazie all'assenza di logica " commerciale" nel senso stretto del termine, il corso di primo grado da noi costa 270 euro .....tutti gli anni siamo alla canna del gas, ma cerchiamo di tener duro, anche se dobbiamo metterci qualcosa di tasca nostra. Un consiglio, se hai voglia dai un'occhiata al " manuale federale dell'istruttore"
Caro DIR, che invidia al pensiero di quel "tu"!....qui non si tratta di essere nostalgici, si tratta di aver visto almeno una volta nella vita gli occhi di uno di questi uomini quando parlavano del mare....
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claudiosomaruga
Mozzo
Registrato: Jan 12, 2011
Messaggi: 3
Inviato: Dom Set 04, 2011 9:54 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti, intervengo brevemente in questo topic.
Definire cosa si intenda per didattica seria può generare un lungo confronto, posso però portarvi la mia umile esperienza di 1° grado Fipsas-Cmas. Io ho iniziato il corso di primo grado il 2 Ottobre 2010 con la lezione di teoria. Da allora tutti i mercoledì piscina al Pratogrande di Garlate fino al fine Marzo per fare primo grado e specialità ( scarsa visibilità e notturna - d'altronde nel lago serve...)
La prima uscita in acque libere è stata il 28 Maggio e comuqnue fino a fine Giugno siamo andati avanti con mantenimento e acquaticità in piscina.
Oggi sono alla mia immersione numero 22 e non vedo l'ora che arrivi Ottobre per iniziare il 2° grado. Se tutte le didattiche fossero così, ma soprattutto tutti gli istruttori fossero come il mio qualche passo avanti ci sarebbe...
A presto e buone bolle a tutti
Claudio
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