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dibi Marinaio Scelto


Registrato: Jul 18, 2009 Messaggi: 292 Località: Roma
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Inviato: Mer Mag 18, 2011 6:42 pm Oggetto: |
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| Citazione: | "subbastard"]E' il prodomo dell'incombenza di un affanno che cosi' diventa piu' facilmemte gestibile...
Adesso non la insegno piu' perche' credo che ttutte le didattiche la sconsiglino vivamente.resta il fatto che chi l'ha utilizzata ed ha imparato a farla difficilmente riesce a modificare il proprio modo di andare in acqua.
PS:
io continuo a praticarla ma solo perche' mi viene automatica e farei piu' fatica a disimpararla!!
PS2:
Credo che alle origini ci fosse anche un discorso sulla efficenza delle attrezzature... |
| Citazione: | Vero è che è sconsigliata da tutte le didattiche...
Ma si può sempre consigliare!
Son vecchietto e lh'ho imparata qualche anno fa.....ci credo e la faccio!
Son convinto che per un serio "controllo" dell'affanno debba essere fatta!
Quando si crede, si crede!
dibi |
| Citazione: | E' come la "doppietta" quando si cambia...
chi ha piu' di un tot di anni credo se la ricordi chi ne ha qualcuno in piu' forse continua a farla....io la faccio spesso piu' per abitudine che per altro...
ma insegnarla oggi non avrebbe piu' senso!!
e la doppietta non aveva alcuna controindicazione!!  |
Ciao...non capisco il tuo discorso legato all'efficenza attrezzatura....mi chiarisci questo dubbio ?
Grazie
dibi _________________ Remember when sex was safe and diving dangerous? |
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subbastard Marinaio


Registrato: Aug 31, 2009 Messaggi: 93
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Inviato: Gio Mag 19, 2011 11:35 am Oggetto: |
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[quote]"dibi" | Citazione: | ="subbastard"E' il prodomo dell'incombenza di un affanno che cosi' diventa piu' facilmemte gestibile...
Adesso non la insegno piu' perche' credo che ttutte le didattiche la sconsiglino vivamente.resta il fatto che chi l'ha utilizzata ed ha imparato a farla difficilmente riesce a modificare il proprio modo di andare in acqua.
PS:
io continuo a praticarla ma solo perche' mi viene automatica e farei piu' fatica a disimpararla!!
PS2:
Credo che alle origini ci fosse anche un discorso sulla efficenza delle attrezzature... |
| Citazione: | Vero è che è sconsigliata da tutte le didattiche...
Ma si può sempre consigliare!
Son vecchietto e lh'ho imparata qualche anno fa.....ci credo e la faccio!
Son convinto che per un serio "controllo" dell'affanno debba essere fatta!
Quando si crede, si crede!
dibi |
| Citazione: | E' come la "doppietta" quando si cambia...
chi ha piu' di un tot di anni credo se la ricordi chi ne ha qualcuno in piu' forse continua a farla....io la faccio spesso piu' per abitudine che per altro...
ma insegnarla oggi non avrebbe piu' senso!!
e la doppietta non aveva alcuna controindicazione!!  |
| Citazione: | Ciao...non capisco il tuo discorso legato all'efficenza attrezzatura....mi chiarisci questo dubbio ?
Grazie
dibi |
Chi si ricorda i vecchi erogatori?
E quanto diventavano duri man mano si scendeva?
Uno dei miei primi erogatori, un cressi quando passavi i 35mt l'aria diventava come densa.... sembrava di respirare liquido....,
bastava veramente un nonnulla per innescare un affanno in profondita'!!
Quando ho avuto il primo scubapro D350
non volevo crederci,ho provato arespirare in tutti i peggio modi,
a pinneggiare come un forsennatorespirando superficialmente...
niente!!( aparte i crampi!)
mi sembrava fantascienza!!!
Per certe cose ieri e' dietro l'angolo,per altre e' proprio passato remoto!!! |
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barkino Nocchiero


Registrato: Mar 19, 2010 Messaggi: 440 Località: Torino - centro
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Inviato: Gio Mag 19, 2011 11:54 am Oggetto: |
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Ecco perchè era doverosa la "pausa inspiratoria" !
L'erogatore non era in grado di fornirti tutta l'aria che ti serviva aumentando di un po' il normale fabbisogno.
Se non riuscivi a mantenere la pausa inspiratoria, era meglio uscire dall'acqua prima di "litigare" con un erogatore che non era in grado di assecondare il tuo ritmo respiratorio. |
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subbastard Marinaio


Registrato: Aug 31, 2009 Messaggi: 93
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Inviato: Gio Mag 19, 2011 3:42 pm Oggetto: |
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Non era proprio un problema di quantita' d'aria ma piuttosto resistenza allo sforzo inspiratorio ed espiratorio
il risultato cmq era poi quello!!! |
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delfinobianco Signore (Ufficiale)


Registrato: Apr 03, 2004 Messaggi: 3570 Località: La Spezia
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Inviato: Ven Mag 20, 2011 5:38 pm Oggetto: vecchi/nuovo |
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Al di là di tutte le considerazioni, che mi mettono in imbarazzo: infatti credo che non insegnare la corretta respirazione sott'acqua a chi ci va, per SNELLIRE l'apprendimento sia una cacchiata siderale, per non dire di peggio;
ma abbiamo messo in luce un altro punto drammaticamente importante che sta passando in secondo piano:
I SOMMOZZATORI PIU' IN GAMBA E PIU' ADDESTRATI HANNO L'ABITUDINE DI FARE LA PAUSA INSPIRATORIA, ANZI PER LORO È NATURALE RESPIRARE COSI'
ecco che allora ci troviamo innanzi a due fascie d'utenza differenti se prendiamo i rebreather.
Se è vero come dite, che tutte le didattiche oggi non insegnano più la pausa inspiratoria è evidente che nel momento in cui le stesse fanno un corso rebreather non sentono alcun bisogno di spiegare agli utilizzatori il modo di respirare. E questo che cosa genera?
Semplice, se sono un vecchio marpione addestrato negli anni ottanta, con migliaia d'immersioni e faccio un corso REBREATHER, porterò sott'acqua il mio modo consueto di repirare (con pausa inspiratoria, magari con lunga pausa inspiratoria) se invece sono un "nuovo sub" respirerò nel reb in modo corretto. Pochissimi vecchi subacquei hanno fatto corsi ARO e sono formati sul fatto che in CCR non si devono fare pause inspiratorie.
Ecco che il quadro si completa, muoiono i migliori.
Certamente tutto quello che abbiamo scoperto sui problemi del reb porta a credere che il modo di respirare abbia una valenza MOLTO importante nei confronti dell'ipercapnia che provoca lo svenimento e conseguente morte del soggetto.
Ecco una cosa che deve fare riflettere le didattiche di REB l'inserimento di una specifica sul modo di respirare, in tal modo anche i subacquei più scafati posso prendere coscienza che saranno loro con il reb a DOVER cambiare modo di respirare.
Guardate quante ne stanno saltando fuori, questa ad esempio è perfettamente logica ed allineata con l'illogica morte che coglie i più addestrati. Non credo proprio che sia un caso da sottovalutare.
ciao
il dir
 _________________ Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio. |
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ZioPelo Marinaio Scelto


Registrato: Nov 05, 2005 Messaggi: 204 Località: Roma
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Inviato: Ven Mag 20, 2011 9:29 pm Oggetto: |
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Non credo che sia come dici tu, visto che chi usa il reb oggi in genere viene da didattiche americane che non insegnando la respirazione e sconsigliano l'apnea.
Io col Reb mi diverto ancora di più perchè ho tutto il gas che voglio bello caldo e umidificato, non mi sognerei mai di fare apnee.
Emiliano |
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delfinobianco Signore (Ufficiale)


Registrato: Apr 03, 2004 Messaggi: 3570 Località: La Spezia
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Inviato: Ven Mag 20, 2011 10:38 pm Oggetto: Mah |
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Mah, io fossi in te rileggerei meglio quello che ho scritto. Forse è scritto male, forse non si capisce, fatemi capire, perché le risposte non sono in sintonia con quello che scrivo e allora mi viene il dubbio di non riuscire a spiegarmi.
Ciao
il dir _________________ Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio. |
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ZioPelo Marinaio Scelto


Registrato: Nov 05, 2005 Messaggi: 204 Località: Roma
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Inviato: Sab Mag 21, 2011 5:47 pm Oggetto: Re: vecchi/nuovo |
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| delfinobianco ha scritto: | spiegare agli utilizzatori il modo di respirare. E questo che cosa genera?
Semplice, se sono un vecchio marpione addestrato negli anni ottanta, con migliaia d'immersioni e faccio un corso REBREATHER, porterò sott'acqua il mio modo consueto di repirare (con pausa inspiratoria, magari con lunga pausa inspiratoria) se invece sono un "nuovo sub" respirerò nel reb in modo corretto. Pochissimi vecchi subacquei hanno fatto corsi ARO e sono formati sul fatto che in CCR non si devono fare pause inspiratorie.
Ecco che il quadro si completa, muoiono i migliori.
il Dir |
Sei stato chiarissimo.
Ma io puntualizzavo che sono pochi i sub che hanno preso un brevetto federale negli annni ottanta, la maggior parte degli esperti italiani se và bene son brevettati dal novanta con didattiche ammerricane.
Nei corsi tecnici (solo ammarricani) che sono il naturale iter di chi poi prenderà un reb viene sconsigliata la pausa.
Io che sono un federale brevettato nell'88 conosco bene di cosa parliamo e durante gli anni ne ho viste e sentite tante.
Come dicevo con il Reb IO non mi sognerei mai di fare pause, non mi sembra che le persone con cui scendevo le facessero.
Anche perchè in genere non conoscevano le tecniche repiratorie, e mi guardavano come un marziano se parlavo di respirazione diaframmatica.
Emiliano |
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delfinobianco Signore (Ufficiale)


Registrato: Apr 03, 2004 Messaggi: 3570 Località: La Spezia
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Inviato: Mar Mag 24, 2011 12:28 am Oggetto: Infatti |
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Infatti,
la maggior parte di quelli che sono morti erano stati brevettati negli anni ottanta.
A volte mi chiedo chi me lo fa fare. Spendo ore di lavoro per salvare vite umane di gente che potesse mi metterebbe al rogo.
Poi penso: e se ne ho salvato anche solo uno, valeva la pena?
La risposta è si e continuo.
Considero i subacquei dei compagni di vita, è tutto lì
Lascio ai posteri l'ardua sentenza
il dir
ps. la vita è troppo breve per poter valutare ciò che si è fatto, lo faranno altri _________________ Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio. |
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ZioPelo Marinaio Scelto


Registrato: Nov 05, 2005 Messaggi: 204 Località: Roma
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Inviato: Mer Mag 25, 2011 7:50 pm Oggetto: |
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Tu continua a scrivere, non ti fermare.
Con il dialogo e ragionamenti si possono trovare soluzioni.
Sei riuscito a rompere l'omertoso silenzio che si celava dietro le morti degli utenti Reb.
Andiamo avanti.
Emiliano |
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rikisub Nocchiero


Registrato: Mar 12, 2007 Messaggi: 462 Località: Vigasio - Verona
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Inviato: Gio Mag 26, 2011 9:34 pm Oggetto: |
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Ho provato in immersione ad utilizzare la respirazione con la pausa.
Non ho avuto problemi di sorta.
Unico problema e' che si deve pensare per respirare cosi'.
Credo ci voglia del tempo perche' possa diventare "quasi automatica" o perlomeno pensarci un po' meno.
Ciao Riki  _________________
« Si sa che la gente da' buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli se non può dare cattivo esempio." De Andre |
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ZioPelo Marinaio Scelto


Registrato: Nov 05, 2005 Messaggi: 204 Località: Roma
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Inviato: Gio Mag 26, 2011 9:38 pm Oggetto: |
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Oltre la pausa come hai inspirato ed espirato?
Dai raccontaci tutto nei dettagli, fai sapere al mondo che non è difficile come vogliono far credere.
Emiliano |
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rikisub Nocchiero


Registrato: Mar 12, 2007 Messaggi: 462 Località: Vigasio - Verona
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Inviato: Gio Mag 26, 2011 10:05 pm Oggetto: |
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Semplicemente cosi:
inspirazione profonda, abbassando il diaframma e allargando la pancia.
Pausa di qualche secondo, 3 o 4 non di piu', contavo mentalmente uno,due, tre...
Espirazione contraendo l'addome (tirando la pancia in dentro) con calma.
Il tutto senza allargare la parte alta dei polmoni.
Come dicevo il problema e' mantenere un certo ritmo, per ora basta poco per distrarsi e fare un po' di confusione respirando.
Non mi pare ci sia altro.
Dimenticavo, questo giochino ho provato a farlo fin dalla discesa ai 40 metri e qualche cosa. Poi idem in risalita.
Dai 20m (circa) ho lasciato perdere perche' mi sono messo a cercare i persici nelle fratture di roccia per cui mi sono distratto.
Immersione nel Lago di Garda.
Ciao Riki  _________________
« Si sa che la gente da' buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli se non può dare cattivo esempio." De Andre |
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subbastard Marinaio


Registrato: Aug 31, 2009 Messaggi: 93
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Inviato: Ven Mag 27, 2011 9:27 am Oggetto: |
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| rikisub ha scritto: | Semplicemente cosi:
inspirazione profonda, abbassando il diaframma e allargando la pancia.
Pausa di qualche secondo, 3 o 4 non di piu', contavo mentalmente uno,due, tre...
Espirazione contraendo l'addome (tirando la pancia in dentro) con calma.
Il tutto senza allargare la parte alta dei polmoni.
Come dicevo il problema e' mantenere un certo ritmo, per ora basta poco per distrarsi e fare un po' di confusione respirando.
Non mi pare ci sia altro.
Dimenticavo, questo giochino ho provato a farlo fin dalla discesa ai 40 metri e qualche cosa. Poi idem in risalita.
Dai 20m (circa) ho lasciato perdere perche' mi sono messo a cercare i persici nelle fratture di roccia per cui mi sono distratto.
Immersione nel Lago di Garda.
Ciao Riki  |
IN risalita MAI MAI MAI la pausa!!!!!!!!!! |
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ZioPelo Marinaio Scelto


Registrato: Nov 05, 2005 Messaggi: 204 Località: Roma
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Inviato: Ven Mag 27, 2011 8:03 pm Oggetto: |
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E soprattutto mai in deco e col Reb.
Ma l'inspirazione non deve essere profonda, altrimenti ti ciucci tutta la bombola, ma appena per il tempo necessario, uno o due secondi, a caricare un poco i polmoni.
Come hai giustamente fatto è l'espirazione che deve essere lunga e profonda e coinvolgere sia il diaframma che i polmoni per liberarli completamente, e cosi elimini l'anidride carbonica.
Emiliano |
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