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immersione in solitaria
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marcox
Marinaio Scelto
Registrato: Feb 23, 2006
Messaggi: 295
Inviato: Sab Dic 30, 2006 10:30 am
Oggetto: immersione in solitaria
sento sempre più parlare di gente che si immerge da sola anche se ai corsi ci viene raccomandato il sistema di coppia , vero che ti raccomandano tante cose ed è vero che poi le regole si fanno in base alle esperienze , non la teoria è vero però che colui che ti rilascia il brevetto si suppone che di esperienza sulle pinne la trasmetti anche durante i corsi e non si attenga al manuale come una fotocopiatrice .
cmq tornando a bomba sul topic , cosa ne pensate di coloro che si immergano da soli ?chi si immerge in solitaria ?
chiedo perchè capisco chi a volte si trova senza compagno e la voglia la passione ti porterebbero a tuffarti il mio cevello per ora a sempre rifiutato
certe voglie pero mi piacerebbe sentire il parere di altri cervelli
haloa
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Octopus
Nocchiero
Registrato: May 27, 2004
Messaggi: 478
Località: Alessandria
Inviato: Sab Dic 30, 2006 7:03 pm
Oggetto: Re: immersione in solitaria
marcox ha scritto:
cmq tornando a bomba sul topic , cosa ne pensate di coloro che si immergano da soli ?chi si immerge in solitaria?
Io! Da solo o con il mio fidato fratello di pinne, che ormai divide con me l'acqua (ma anche il vino e i sigari) da 10 anni. Talvolta con noi c'è anche un altro valido amico, ma spesso lui è impegnato nei corsi o accompagna suo figlio. Sta di fatto che almeno il 30% dei miei tuffi sono solitari.
Non pensare che io sia un temerario, un superficiale o un pazzo ( bè, finchè me lo dico da solo, non è che valga molto...); anzi pondero e anche parecchio, mi monitoro in continuazione, non lascio mai che la testa 'scappi' in distrazioni o vuoti temporali. Valuto le mie condizioni psicofisiche, ma anche quelle emotive della giornata e poi l'ultima parola la lascio all'acqua: se quando sono là sotto non mi sento di spingere oltre, mi fermo in zona relax e mi godo la passeggiata: non mi faccio vincere dall'orgoglio o dalla sfida. Vado in acqua da una ventina d'anni e mi sono sfidato stupidamente abbastanza volte da conoscermi bene e sapere quando tirare o quando mollare: di BABAU ne ho visti anch'io, capisco quando stanno per arrivare e li tengo alla larga; i miei fantasmi invece li ho sempre voluti guardare in faccia e questo mi ha aiutato a vincerli. In acqua ci vado sempre con il massimo rispetto, mai con strafottenza o spavalderia. Spesso vado in 'battuta libera' per trovare nuovi itinerari alternativi ai soliti e se trovo qualcosa di interessante poi ci porto i miei compari e così condivido doppiamente la soddisfazione: sono, diciamo, l'esploratore della squadretta e mal mi assoggetto a 'seguire'.
Io penso che solo sei sei in grado di essere veramente autonomo per te stesso, puoi all'occorrenza essere d'aiuto a chi hai vicino: diversamente in un momento difficile il rischio diventa esponenziale e, alla fine... meglio un morto che due. Anche i ragazzi che scendono con me sono potenzialmente dei solitari, capaci di sbrigarsela nel gestire l'attrezzatura in momenti difficili o mantenere la freddezza e la lucidà quando serve: però io rispetto a loro ho un pò più di tempo da dedicare alle immersioni e appena posso mi tuffo. Non sto parlando di cazzate tipo corsi 'SOLO DIVER': lascio agli americani e a chi li vende, l'orgoglio di sentirsene i progenitori; un certo modo di fare subacquea è anche un fatto di predisposizione individuale, non solo di addestramento. Quella di oggi è stata la mia 1250esima immersione, ma non ero solo. Ciao.
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Non invadere la mia acqua.
Octopus Skype
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ZioPelo
Marinaio Scelto
Registrato: Nov 05, 2005
Messaggi: 204
Località: Roma
Inviato: Sab Dic 30, 2006 10:31 pm
Oggetto:
L'immersione solitaria diventa quasi una necessità a volte.
Quando si scende in gruppo, vista la scarsa qualità dei sub attuali, preferisco mille volte fare l'iimersione per conto mio.
Invece se riesco a trovare il tempo per farmi un puccio difficilmente ci si riesce ad organizzare con altri. Risultato vado in acqua da solo.
Comunque andare in acqua da soli non è per tutti. Serve allenamento, esperienza, tecnica, attrezzature e una grande umiltà sulle proprie condizioni psicofisiche.
Emiliano
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Octopus
Nocchiero
Registrato: May 27, 2004
Messaggi: 478
Località: Alessandria
Inviato: Sab Dic 30, 2006 11:08 pm
Oggetto:
Ciao Zio, vedo che viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda. Tanto per dire una banalità, oggi ho collaudato per la prima volta i guanti stagni: sono anni che patisco il gelo alle mani durante le immersioni invernali al lago e così me li sono regalati per Natale; quelli col polsino in lattice e la cannula, perchè alle mie stagne non ho ( e forse non avrò mai) l' intenzione di fare applicare la modifica per poter mettere quelli col sistema 'clamp'. Il mio fratello di pinne invece è da un paio d'anni che li adotta e mi ha sempre spinto a provare. Vestirli correttamente non è difficilissimo, ma un pò macchinoso, specie dopo che hai già calzato il primo; lui si è proposto di aiutarmi a farlo, ma gli ho risposto che se non fossi stato in grado di farlo da solo, tanto valeva continuare a usare quelli in neoprene.
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Non invadere la mia acqua.
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marcox
Marinaio Scelto
Registrato: Feb 23, 2006
Messaggi: 295
Inviato: Dom Dic 31, 2006 8:52 am
Oggetto:
cmq credo che anche le immersioni fatte in gruppo specie quelle fatte nei diving dove ti accoppiano come mazzi di carte alla fin fine , come esser soli tanto poi ognuno pensa ai cazzi sua , il sistema di coppia va a perdersi
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Octopus
Nocchiero
Registrato: May 27, 2004
Messaggi: 478
Località: Alessandria
Inviato: Dom Dic 31, 2006 9:32 am
Oggetto:
Hai ragione: come si fa a considerare sicurezza il fatto di essere accoppiato a casaccio con chi non conosci e non sai come si comporterà, non ne puoi prevedere le reazioni e il sistema di comunicazioni è nel migliore dei casi un soliloquio? Prova a comunicare anche con i segnali convenzionali con qualcuno che con cui non sei mai stato in acqua: spesso nelle comunicazioni ne viene fuori che si fa finta di capire quello che l'altro ci vuole trasmettere (e intanto si pensa: 'ma che cazzo vuol dire?") e poi ce la si racconta in superficie: "..ma tu non hai capito che io..."; " ma io ti ho segnalato e tu..."; ecc,ecc. E questo nel migliore dei casi; pensa poi se ci fossero problemi seri.
Insomma il sistema di coppia funziona se è una vera coppia, se nò tanto vale essere per conto proprio. Una coppia o una squadra affiatata finisce con lo sviluppare un linguaggio subacqueo tutto suo, un dialetto 'condominiale' fatto di segni non convenzionali, di sguardi, del capire dai movimenti e dagli atteggiamenti dell'altro che cosa sta pensando di fare.
Ma personalmente la sensazione che provo nelle mie solitarie è quella di piena indipendenza e libertà, del non dovermi preoccupare anche per l'altro; di poter scegliere tempi, profondità, itinerari e concentrarmi solo su me stesso, rilassarmi e uscire dall'acqua in pace con con Dio, con la Natura e col mondo.
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Non invadere la mia acqua.
Octopus Skype
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marcox
Marinaio Scelto
Registrato: Feb 23, 2006
Messaggi: 295
Inviato: Dom Dic 31, 2006 9:59 am
Oggetto:
è cosi .
noi quest' estate erimo andati a immergersi ad helfiston anno fatto immergere anche mia moglie che un open però avendo notato che era in gamba e stata fatta immergere in tranquillita ( non so se sei mai stato li ma per immergersi ci vuole advance piu una 50 di tuffi da advance )
cmq sta la storia proseque cosi mia moglie che oltre ad essere compagna di terra è la persona che mi fido di più nel blu deve andare con la guida io con un altro che neanche si presento e poi altri 2 che erano fips si incollarono fra di loro come il bostik .
1 2 3 si va in acqua dopo 5 mn io ero con mia moglie il mio compagno con la guida .
il secondo tuffo le coppie erano cambiate io ero con mia moglie ( premetto che a helfiston ci si immerge con un mare di merda sei lontano circa 8 9 miglia da terra e appena entri in acqua a gav sgonfio giu fino i 40 mt ) 1 2 3 in acqua doing la guida che siè buttata dopo di me mi da una bombolata sulla capeza io apro gli occhi dal dolore al orecchio avevo l'acqua dappertutto anche nel culo e li cera mia moglie che mi riportava su piano piano e mi faceva conpensare siamo riusciti a finire l'immersione io con un gran malditesta e abbiamo beccato 5 martelli .
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elbrusa
Bannato (Banned)
Registrato: Aug 28, 2005
Messaggi: 1289
Località: VICENZA
Inviato: Dom Dic 31, 2006 1:26 pm
Oggetto:
Che combinazione, oggi ho fatto la mia ultima immersione dell'anno, la 70° del 2006 e la 150° totale (non sono molte, ma in 2 anni, partendo da vicenza non sono stato capace di fare meglio) ci tenevo molto a ripartire nel 2007 con i numeri "1" in entrambi i contatori, ieri ho cercato di tirar su gente e pareva che ce l'avessi fatta...
Stamattina mi sono alzato alle 6,40, denti, faccia, braghette da running e poi ho acceso il telefono...
due pacchi su due
, sulle prime pensavo di ritornare a nanna ma poi ho deciso che non è giusto che mi faccia condizionare dal prossimo e sono partito per Torri del Benaco, alle 8,20 ero li, prima di me c'era una coppia di sub solo, mi sono montato l'attrezzatura con cura e mi sono immerso, ho cercato di non sprofondare e alla fine ho fatto 15 min sotto i 40mt, non c'era un cavolo di niente tranne un po di persici.
Non mi è piaciuto molto stare da solo e un senso di ansia mi ha accompagnato per tutto il viaggio, tuttavia quando sono uscito, mentre sistemavo la roba ho visto uscire un tizio come un tappo di champagne, aveva finito l'aria a 20mt con 5 compagni intorno e con 6 minuti di deco da fare, nulla di grave ma hanno chiamato l'ambulanza e gli hanno dato dell'ossigeno che repirava col naso aperto...
Alla fine scopro che ha ragione chi dice "meglio soli che male accompagnati".
Beh, non volevo insegnare niente, ne approfitto e vi faccio i miei migliori auguri di Buon Anno.
Ciaociaooo
_________________
.
.
Umiltà, semplicità e chiarezza, sennò... fuori dalle palle. (cit. IL DIR)
.
elbrusa
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Octopus
Nocchiero
Registrato: May 27, 2004
Messaggi: 478
Località: Alessandria
Inviato: Dom Dic 31, 2006 4:53 pm
Oggetto:
elbrusa ha scritto:
Che combinazione, oggi ho fatto la mia ultima immersione dell'anno, la 70° del 2006 e la 150° totale (non sono molte, ma in 2 anni, partendo da vicenza non sono stato capace di fare meglio) ci tenevo molto a ripartire nel 2007 con i numeri "1" in entrambi i contatori, ieri ho cercato di tirar su gente e pareva che ce l'avessi fatta...
Stamattina mi sono alzato alle 6,40, denti, faccia, braghette da running e poi ho acceso il telefono...
due pacchi su due
, sulle prime pensavo di ritornare a nanna ma poi ho deciso che non è giusto che mi faccia condizionare dal prossimo e sono partito per Torri del Benaco
Complimenti:75 immersioni all'anno sono una gran bella media, specie per chi non abita vicino all'acqua. Per il resto vedo che inizi a riflettere sul fatto di dover contare solo su te stesso.
Citazione:
ho cercato di non sprofondare e alla fine ho fatto 15 min sotto i 40mt, non c'era un cavolo di niente tranne un po di persici.
Non mi è piaciuto molto stare da solo e un senso di ansia mi ha accompagnato per tutto il viaggio,
...si inizia così a conoscersi, a guardarsi dentro...
Citazione:
tuttavia quando sono uscito, mentre sistemavo la roba ho visto uscire un tizio come un tappo di champagne, aveva finito l'aria a 20mt con 5 compagni intorno e con 6 minuti di deco da fare, nulla di grave ma hanno chiamato l'ambulanza e gli hanno dato dell'ossigeno che repirava col naso aperto...
... alla faccia della padronanza nel gestirsi, dell'immergersi con consapevolezza e della sicurezza delle immersioni in compagnia...
Citazione:
Alla fine scopro che ha ragione chi dice "meglio soli che male accompagnati
".
Benvenuto nel Club !!!
BUON 2007 A TUTTI !!!
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Coccobill
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Inviato: Dom Dic 31, 2006 6:44 pm
Oggetto:
Buon Anno.
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naino
Marinaio Scelto
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Messaggi: 270
Località: Genova
Inviato: Dom Dic 31, 2006 9:13 pm
Oggetto:
BUON ANNO COCCO E A TUTTI DEL FORUM. Creare un circolo con la funzione della aggregazione dove all'interno fai crescere l'amicizia e poi le tecniche di subacquea?. Si.... può capitare di avere la giornata che non c'è nessuno ma sono rare e poi vuoi mettere l'immersione con tutto il contorno di prima e dopo con sfottò ecc... e tutto quello che trascina l'immersione in amicizia. Magari io supersubacqueo faccio l'immersione con un Amico e non mi arrabbio con lui che non mi ha fatto fare l'immersione profonda ma con lui volo nell'acqua e vedo cose che voi umani o superumani non avete mai visto.......condividere quelle emozioni è stupendo . El hai fatto l'immersione e non ti sei divertito secondo me se rinunciavi non c'era nulla di male. I 40 mt con 15 min senza vedere nulla non hanno senso però se mi raccontavi della sensazione del volo delle luci delle ombre che ti davano emozioni forse sarei dalla tua ma così no. Un bel cappuccino al bar con brioches........ a genova con focaccia.
Ciao e buon anno
_________________
"La vita e' come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".
Forrest Gump
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Lun Gen 01, 2007 1:09 pm
Oggetto: Cari amici,
cari amici,
buon anno, diritti in culo a una balena...
oggi il tempo fa schifo, libeccio forte, pioggia, e la situazione peggiorerà con l'arrivo di una storica mistralata che farà danni specialmente al centro-sud. Speriamo che il mare non esiga il solito tributo di pescatori e paranze, speriamo che nessuno si avventuri in mare su qualcosa di più piccolo di un 2000 tonnellate.
Detto questo, e mentre la barca si piega sotto l'ennesima raffica di vento, vi voglio raccontare di 45 anni d'immersioni in solitario.
Inizio a dieci anni a cacciare pesci in apnea, vado da solo al largo, i miei genitori sono pazzi oppure sanno che sono un pesce, fatto sta che nessuno si preoccupa.
Sto via dalle cinque alle sette ore, un tempo che potrebbe distruggere chiunque senza una muta ed io invece nuoto in superficie con gli slip da bagno un coltello il fedele fucile a molla le pinne ed una maschera Tigullio, quella vera, nata e morta nel Tigullio.
Un mio amico che non ci crede mi si affianca ma siamo quasi costretti a ricoverarlo con sintomi di assideramento.
(ancora oggi in quelle condizioni m'immergo in apnea e vengo fermato solo dal termoclino che mi da staffilate gelide a circa 12-15 metri).
Il mare per me è un Dio ed ogni anno a fine stagione mi pongo in ginocchio e lo prego. Sempre da solo, nessuno l'ha mai saputo.
Negli anni settanta scopro le bombole m’immergo per due anni con Massimo Nebbiolo senza che nessuno di noi due avesse la benché minima nozione teorica, se non quella che si poteva ricavare dai libri.
Le tabelle di decompressione erano quelle di Alemanno, le US Navy non sapevamo nemmeno che cosa fossero.
Dopo due anni di immersioni a cinquanta sessanta metri con due Royal Mistral (uno per uno) decidiamo di fare un corso sub. Entriamo alla Fips, era l'unica, ma nel corso del primo anno di addestramento la Fips si spezza e nasce la FIAS i nostri istruttori sono dei separatisti e noi li seguiamo nella nuova Federazione.
Da quei giorni in avanti prendo ad immergermi da solo ed ogni tanto con Max.
Da solo per divertimento o lavoro, in compagnia quando lavoro come guida e istruttore.
Se però voglio veramente divertirmi vado da solo.
E qui Elbrusa apri bene le orecchie: alcune fra le più belle immersioni da solo le faccio sul relitto del "Tiflet" a 54 metri la stiva 45 il ponte.
Di giorno, rigorosamente da solo, scivolo sul fondo della stiva di poppa, conosco tutti su quel relitto, l'astice che vive sul bordo dell'accesso alla stiva, il grongo nel cassonetto della timoneria eccetera.
L'asta della bandiera di poppa dove sventolava mossa dalle correnti la bandiera da guerra tedesca c'era ancora (oggi non c'è più) la bandiera la prese il palombaro Lertora per farci un cappotto per la nipotina. Era di lana.
L'asta l'avrà portata via qualche stronzo.
Saltuariamente vengo visitato da una coppia di pesci luna.
La cosa che mi fa letteralmente impazzire è scendere nella stiva di poppa sul fondo, spegnere tutto e restare ad ascoltare.
La luce verdognola entra dalle aperture, qui e là fosforescenze e migliaia di occhi che mi guardano.
Immagino il caporale Joseph Porta (dai racconti di Sven Hassel) che suona la toccata e fuga di Bach, seduto ad un grande organo messo sopra l'ingresso alla sala macchine.
Il mare mi avvolge come una madre, migliaia di testoline mi guardano con amore, sanno che il grande predatore è sazio e non caccia più, non hanno nulla da temere. Faccio parte del mare e se non finisse quella porca aria resterei lì per settimane, forse mesi, scoprendo ed analizzando tutto anche le più piccole e misteriose forme di vita.
Piano piano, sfoglio il grande libro, immersione dopo immersione e un giorno mi accorgo di conoscerli quasi tutti, allora la mia attenzione si concentra su quelli che non conosco ancora, su quelli che sfuggono allo sguardo superficiale. Mucchi di detriti si trasformano in microuniversi di vita, parte conosciuta e parte sconosciuta. Porterò su quel relitto anche il gruppo biologia marina dell'Università di Genova. Per saperne di più.
Pensate, quello che mi sembrava materiale superfluo o vegetale, si trasforma in una prateria di
Eudendrium armatum
, una immensa colonia di idroidi, dove pascolano i nudibranchi di diverse specie.
La sotto tutto è vivo, anche le colate di ruggine, poiché sono formate da milioni di batteri che si mangiano il ferro.
Fortunatamente sul "Tiflet" di ferro ce n'è poco, il resto è acciaio bellico ad alta percentuale di carbonio e a quello i batteri gli fanno le pippe.
Per ora mi fermo qui, ma credimi Elbrusa, non c'era alcuna ansia dentro di me in quelle immersioni, nemmeno quando al buio entravo in sala macchine e i cavi mi sfioravano la faccia.
E sai perché? Semplicemente perché ero stato ben addestrato e facevo una cosa che sapevo fare bene.
Oggi, dopo tre incidenti gravi di cui due (mortali) senza l'addestramento di cui sopra, ho perso quella freddezza, avrei dunque ansia da solo sul "Tiflet" ed allora non ci vado più. Non ho appeso le bombole al chiodo ma sto entro limiti accettabili dalla mia "ansia da bombardamento".
Orbene, che cosa voglio dirvi, che se avete ansia sott'acqua da soli o in compagnia è solo perché siete stati addestrati male e superficialmente, non siete stati portati a scontrarvi con i vostri limiti e non li conoscete.
Magari avete riserve da spandere, ma non sapendo dove iniziate e dove finite, avete ansia.
Male, molto male. Il mio consiglio è quello di cercare una scuola seria, dove vi mettano sotto il torchio di un addestramento selettivo.
Se non la trovate nel civile, fate un corso nel professionale. Fate qualunque cosa ma non fermatevi alla constatazione dell'ansia, poiché quella, prima o poi, vi ucciderà.
Un pilota di portaerei, quando sente l'ansia, prende l'aquila e l'appende al muro. E' finito, non potrà mai più appontare, un pilota militare che scopre di avere l'ansia smette di volare.
Non dico che dovete smettere di immergervi ma che dovete ricominciare "daccapo" il vostro addestramento e questa volta farlo in modo serio.
Fate un test per sapere a che livello siete: provate ad immergervi in apnea a 12 metri, misurati con gli strumenti. Se siete tranquilli e risalite senza problemi tutto ok, se non ci arrivate o provate ansia o angoscia, sappiate che a 12 metri ci può arrivare chiunque e quello che v'impedisce di farlo e solo la mancanza di un vero addestramento, di una vera acquaticità.
Dunque se volete invecchiare, provvedete in merito.
Buon anno a tutti
il dir
Non prendetevela con me, dico queste cose solo perché vi voglio bene.
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Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio.
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elbrusa
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Registrato: Aug 28, 2005
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Località: VICENZA
Inviato: Lun Gen 01, 2007 2:58 pm
Oggetto:
Grazie per la bella storia Delfino, del resto se non le racconti bene tu...
Per quanto riguarda i consigli sulla mia istruzione, hai ragione, sento il bisogno di farmi insegnare maggior consapevolezza e credo di fare altri corsi, tuttavia la mia espressione "ansia" non esprime cio che provavo ieri, forse è più giusto dire che mi sentivo come il bimbo con le mani dentro al barattolo di marmellata che con la coda dell'occhio non perde di vista la porta da dove potrebbero entrare e scoprirlo. Sul serio, paura non era, solo ho ripreso il punto bussola dopo diverso tempo che non lo facevo più (la riva è sempre a 60°) e mi controllavo la riserva d'aria con frequenza maggiore, alla fine ho portato fuori 100bar e il bombolino non l'ho usato, in effetti quei 7lt di ean50 sono un po un talismano, non l'uso sempre ma me lo porto cmq per abituarmici e per scongiurare evtl incidenti miei o di chi è con me.
Da solo ci ero andato ancora, per i motivi descritti dagli altri, compagni sconosciuti e/o indisciplinati, ma non mi era mai capitato di partire da casa e di farmi i 100km così solo, è stata un'esperienza nuova, ero più concentrato che divertito, ma non preoccupato te l'assicuro.
Se capiterà di nuovo lo rifarò ma non sarà più la prima volta e sono sicuro che mi divertirò di più, perchè te lo ripeto, non vado in acqua ne per stabilire record ne per far vedere che ce l'ho più grosso di altri, ho cominciato tardi e quel che faccio mi appaga già molto.
Il prossimo corso che farò ha un nome che ti farà rabbrividire: "tek-in" e serve solo per insegnarti a gestire l'attrezzatura e le emergenze, non porta più fondi ne per più tempo, forse servirà a correggere cio che sbaglio e mi infonderà un po di fiducia.
Bacioni
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Umiltà, semplicità e chiarezza, sennò... fuori dalle palle. (cit. IL DIR)
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elbrusa
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Lun Gen 01, 2007 3:12 pm
Oggetto: Tek-in
L'inico corso da evitare è Tek-out tutto il resto va bene...
il dir
ps. mi spiace però che tu non possa seguire un corso come quello delle vecchie federazioni te lo mettevano sempre "in" ma con molto più garbo e maggior cultura.
hi, hi,
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andrea
Signore (Ufficiale)
Registrato: Feb 21, 2004
Messaggi: 1898
Località: Il web
Inviato: Lun Gen 01, 2007 3:45 pm
Oggetto:
Beh,
devo dire che l'immersione in solitaria nel senso classico del termine mi manca.
Più volte mi è capitato di immergermi "quasi da solo" nel senso che o io o il compagno andavamo per un po per i fatti propri.
Ma immergermi da solo dall'inizio alla fine non mi è mai capitato.
Un pò perchè te lo insegnano ai corsi, un po perchè se vado al lago ci vado con un amico da sempre ed è più un'occasione per trovarci che altro.
Solo una volta sarei potuto scendere da solo, a febbraio 2004 in barca con il dir, dopo aver cercato un relitto con mire, gps, ecoscandaglio, ed averlo beccato (merito del dir/barcaiolo
) l'idea era: mi butto e vado a vedere: fondale sui 33mt, mare calmo, e barche pescatori della domenica nei paraggi.
Però l'idea di mettermi la muta, entrare in acqua, lasciare seppure per poco la splendida compagnia, unita a parecchi km in auto alla mattina (eravamo già intorno alle 14.30) e altrettanti da fare con in più il dover ancora pranzare, mi han fatto fare un semplice ragionamento:
me la sento davvero?
rinuncio e mi godo la giornata?
un due tre e decido in autonomia completa: lasciamo li il relitto, tanto i punti son presi, chissà magari un giorno...........
E che dire del ritorno in porto navigando a vela con il sole di febbraio sul viso, sorseggiando un buon vinello?
Quanto al gruppetto visto da elbrusa dove con 5 compagni e 6 minuti di deco il tizio salta come un tappo di spumante mi fa pensare:
ma la respirazione in coppia la insegnano ancora o è fuori moda?
Fortunatamente nel mio circolo si insegna ancora, ti rompono i maroni con acquaticità, respirazione in coppia, apnea, rana, vestizione, svuotamento maschera e poi immersioni al lago (Dicembre, Gennaio, Febbraio) prima del brevetto.
Ecco forse i buoni vecchi corsi di rendevano più sub dei corsi stile mar rosso dove uno paga e comunque il plastichino glielo danno (tanto poi non lo rivedranno più!!!!), ma avevano un difetto mostruoso: in cinque/sei mesi facevi un corso con magari 10/15 sub, ora in cinque/sei mesi di corsi ne fai almeno 10 e di sub ne passano almeno un centinaio........
ps: per la cronaca:
su una bancarella a milano ho trovato per 2 eurini un vecchissimo testo della FIAS "Manuale di Tecnica Teorico-Pratico per Sommozzatori"
beh lo leggo e lo rileggo e mi accorgo, paragonandolo ad altri testi più moderni, che tante cose importanti le abbiam perse per strada........
Comunque per tornare a bomba, preferisco immergermi con un compagno, con chi vado poi dopo a bere un'aperitivo??? Da solo? Nooooo deprimente.
Ciao
Andrea
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“La nave e' ormai in preda al cuoco di bordo e cio' che trasmette al microfono del comandante non e' piu' la rotta, ma cio' che mangeremo domani".
S.Kierkegaard
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Meeting / Immersioni in compagnia / Ricette
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