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GPS, declinazione e/o deviazione di bordo
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enzo81xx
Mozzo
Registrato: Feb 09, 2009
Messaggi: 9
Inviato: Mer Feb 11, 2009 8:53 am
Oggetto: Re: GPS, declinazione e/o deviazione di bordo
Superfofy ha scritto:
Egregi,
o addirittura essere anch'esso soggetto alla declinazione magnetica ?
Riprendo questo vecchio post, per quanto ne so io la declinazione magnetica viene calcolata nel momento in cui pianifico su carta non dell'anno corrente. Sul fianco destro viene indicato di quanti primi aumenta o diminuisce.
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delfinobianco
Signore (Ufficiale)
Registrato: Apr 03, 2004
Messaggi: 3570
Località: La Spezia
Inviato: Mer Feb 11, 2009 3:31 pm
Oggetto: E' corretto
E' corretto, occorre guardare la data in cui è stata stampata la carta e poi bisogna aggiungere o togliere in funzione di quello che c'è scritto. il valore cambia ogni anno.
Tutto questo per stabilire quale deve essere la rotta bussola per percorrere la rotta vera.
Grandi reminiscenze che oggi servono assai poco grazie all'impiego dei moderni GPS.
Comunque la navigazione è sempre approssimativa e va verificata ad intervalli di tempo regolari. Il punto nave resta fondamentale.
ciao
il dir
_________________
Il rebreather per uso sportivo è mortale. Il REB uccide. Chiunque vi dica che può uccidere sta mentendo. E' immorale coinvolgere altre persone nei nostri tentativi di suicidio.
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giacy
Mozzo
Registrato: Feb 07, 2009
Messaggi: 3
Inviato: Ven Feb 13, 2009 3:04 pm
Oggetto:
Dopo tutte le cose giustamente dette, mi viene da pensare la cosa più banale, le coordinate lette dal libro sono espresse nello stesso formato battuto sul gps?
dd° mm.mmmm' (gradi interi, minuti decimali)
dd° mm' ss.ss" (gradi interi, minuti interi, secondi decimali)
dd.dddddd° (gradi decimali)
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Frank
Marinaio Scelto
Registrato: Jun 04, 2004
Messaggi: 238
Inviato: Sab Feb 14, 2009 9:37 am
Oggetto:
sui gps scegli tu con che formato visualizzare le coordinate.
_________________
universo e stupidità umana sono infiniti... a dire il vero sul primo non c'è certezza
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Captain
Marinaio
Registrato: Jan 13, 2008
Messaggi: 71
Località: Abruzzo
Inviato: Sab Feb 14, 2009 4:22 pm
Oggetto:
Scusate se mi permetto di fare un po di chiarezza a riguardo visto che state parlando del mio campo. Dunque andiamo per ordine:
- i GPS non sentono il magnetismi terrestre e quindi non hanno bisogno di correzioni per declinazione o deviazione dovuta ai ferri di bordo. La loro precisione varia solo ed esclusivamente in base ai satelliti, cioè più satelliti riceve e più accurato sarà il punto nave. Oggi i moderni GPS hanno un errore di pochi metri grazie ad accordi fatti per poter usufruire dei satelliti militari, ma spesso esistono zone d'ombra o poco coperte perchè i militari so strani...hanno le loro fisse!!!
- la declinazione magnetica che leggete sulla carta nautica varia da zona a zona e di anno in anno. Ma non fate l'errore di considerare buona una deviazione letta su una carta vecchia di 30 anni...acquistate le nuove ristampe (se disponibili) in cui si aggiornano anche le deviazioni. Il magnetismo terreste cambia di anno in anno, e spesso non è regolare come sembra.
Se avete altri dubbi o domande sono felice di aiutarvi
_________________
Chi ha paura della morte non è degno di vivere
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andrea
Signore (Ufficiale)
Registrato: Feb 21, 2004
Messaggi: 1898
Località: Il web
Inviato: Sab Feb 14, 2009 4:27 pm
Oggetto:
Grazie Captain,
da sempre mi diletto con carte e navigazione (da dilettante) soprattutto perchè è un corollario della mia passione principe che sono i relitti.
Perchè non ci racconti come, grazie alla tua esperienza, si legge una carta, determina un punto, si interpretano le coordinati e quanti e quali tipi si trovano?
In giro si sente di tutto di più e spesso si rischia di far confusione.
Onestamente non ho mai trovato un testo esaustivo sull'argomento, e quindi approfitto, se ti va!!!!
Ciao
Andrea
_________________
“La nave e' ormai in preda al cuoco di bordo e cio' che trasmette al microfono del comandante non e' piu' la rotta, ma cio' che mangeremo domani".
S.Kierkegaard
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Captain
Marinaio
Registrato: Jan 13, 2008
Messaggi: 71
Località: Abruzzo
Inviato: Sab Feb 14, 2009 6:12 pm
Oggetto:
andrea ha scritto:
Grazie Captain,
da sempre mi diletto con carte e navigazione (da dilettante) soprattutto perchè è un corollario della mia passione principe che sono i relitti.
Perchè non ci racconti come, grazie alla tua esperienza, si legge una carta, determina un punto, si interpretano le coordinati e quanti e quali tipi si trovano?
In giro si sente di tutto di più e spesso si rischia di far confusione.
Onestamente non ho mai trovato un testo esaustivo sull'argomento, e quindi approfitto, se ti va!!!!
Ciao
Andrea
Andrea, per poterti spiegare come si legge una carta e come si fa un punto nave dovremmo fare una settimana di lezione...
)
Cmq cerco di risponderti in modo chiaro e conciso:
ROTTE:
Le rotte si dividono in due grandi categorie: rotte lossodromiche e ortodromiche. Le prime sono rotte che tagliano tutti i meridiani con angolo costante, cioè mantengono inalterata la rotta dal punto di partenza al punto di arrivo. Sono le rotte maggiormente usate, perchè sono le più semplici da calcolare, basta una semplice squdretta ed una matita.
Le rotte ortodromiche si usano invece nelle lunghe traverstate oceaniche quando il punto di partenza e quello di arrivo sono a latitudini elevate e molto distanti tra loro. Vengono chiamate anche NAVIGAZIONE PER CIRCOLO MASSIMO, hanno la caratteristica di tagliare tutti i meridiani con angoli differenti, e quindi per andare da es. Yokohama a San Francisco bisognerebbe cambiare rotta continuamente; hanno il vantaggio di essere più brevi rispetto alle lossodromiche anche di molte centinaia di miglia ma hanno lo svantaggio che ci impongono navigazione più a nord e quindi più maltempi. Ma non voglio dilungarmi su quasto tipo di rotta, perchè al 99% di voi non tange proprio
CARTE NAUTICHE:
Esistono 2 tipi di carte, la proiezione cilindrica oppure detta di Mercatore e le proiezioni gnomoniche. Quelle che trovate maggiormante in commercio sono le proiezioni di mercatore, invece le carte nautiche a scala molto grande (es. i piani nautici dei porti) sono proiezioni gnomoniche. Queste ultime vengono usate anche per tracciare le rotte ortodromiche oceaniche.
Nella carta nautica classica (mercatore) la scala delle latitudini (quella di destra e sinistra) serve a calcolare la velocità, le distanze oltre ovviamente alla latitudine.
Nella scala inferiore si calcola invece solo la longitudine.
PUNTI NAVE:
Esistono molti metodi per individuare il punto nave, sia nella navigazione costiera che d'altura. Nella navigazione costiera il punto nave si può effettuare intersecando due o più rilevamenti di punti cospicui (fari, torri, campanili, ecc. che si trovano tutti sulle carte nautiche), distanze radar dalla costa, cerchi capaci, ecc.
Nella navigazione d'altura invece il punto nave si fa con gli astri (sole, pianeti e stelle) adoperando il sestante ed un cronometro oppure molto più
semplicemente con il GPS (una volta si usavano anche il LORAN, il DECCA e l'OMEGA)
Andrè il discorso è davvero lungo....stiamo qua due giorni, ma se vuoi continuo
_________________
Chi ha paura della morte non è degno di vivere
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giacy
Mozzo
Registrato: Feb 07, 2009
Messaggi: 3
Inviato: Lun Feb 16, 2009 11:19 pm
Oggetto:
Mi piace tanto questa materia, sarebbe bello saperne di più.
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andrea
Signore (Ufficiale)
Registrato: Feb 21, 2004
Messaggi: 1898
Località: Il web
Inviato: Lun Feb 16, 2009 11:30 pm
Oggetto:
Captain ha scritto:
Andrè il discorso è davvero lungo....stiamo qua due giorni, ma se vuoi continuo
Grazie Captain,
so che il discorso è lungo, se vuoi raccontare io resto in ascolto e leggo.
l'argomento è tosto ma affascinante!!!!
Ciao
Andrea
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S.Kierkegaard
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Captain
Marinaio
Registrato: Jan 13, 2008
Messaggi: 71
Località: Abruzzo
Inviato: Mar Feb 17, 2009 1:33 pm
Oggetto:
Andrea con piacere continuerei a spegarvi come leggere una carta nautica e come fare un punto nave ma senza un supporto viedo o senza che tu/voi abbiate la possibilità di vedere ciò che vi dico è davvero complicato farvi capire ciò che spiego.
Comunque cercherò di spiegarvi nel modo più semplice come tracciare una rotta su una carta, leggere la carta, e fare un punto nave.
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Chi ha paura della morte non è degno di vivere
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andrea
Signore (Ufficiale)
Registrato: Feb 21, 2004
Messaggi: 1898
Località: Il web
Inviato: Mar Feb 17, 2009 2:00 pm
Oggetto:
Captain,
si potrebbe inventare una sorta di corso online ma sarebbe un lavoro immane di preparazione oppure non so inventarsi una sorta di lezione online tramite webcam (usando skype??) ma sarebbe dura a livello di orari e impegni vari.
Oppure usare un testo come base, ad esempio io ho il mitico "Guida al diporto nautico" di flavio guglielmi, partendo da quello.....
Ovvio ci saranno anche altri testi ma non li conosco, se hai suggerimenti
Ciao
Andrea
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Captain
Marinaio
Registrato: Jan 13, 2008
Messaggi: 71
Località: Abruzzo
Inviato: Mar Feb 17, 2009 2:04 pm
Oggetto:
ROTTE:
come vi dicevo nel primo post esistono due rotte: LOSSODROMICHE e ORTODROMICHE.
Parleremo solo delle lossodromiche, che sono quelle più usate perchè le altre (ortodromiche) come gia detto sono usate solo nelle lunghe traversate oceaniche.
Come gai accennato la lossodromia è il persoso che compie una nave mantenendo costante l'angolo di rotta e taglia tutti i meridiani con angolo sempre uguale.
Esistono due problemi nella navigazione lossodromica, e solo sommariamente (per vostra cultura) vi spiego di cosa si tratta:
1° problema: date le coordinate del punto di partenza, la rotta vera ed il cammino, determinate le coordinate del punto di arrivo.
2° problema: date le coordinate del punto di partenza e del punto di arrivo, determinate rotta vera e cammino (in miglia).
Non sto qui a spiegarvi analiticamente come calcolare i vari dati, sarebbe lungo e noioso
Esistono veri tipi di rotte. La rotta che si disegna sulla carta nautica si chiama Rv (rotta vera), poi c'è la Rm (rotta magnetica), la Rb (rotta bussola) ed infine la Rg (rotta grio), cioè la rotta che si segue leggendo la girobussola (per la girobussola fareno una lezione a parte
).
Andiamo per gradi: la Rv, ROTTA VERA, è la retta che tracciamo sulla carta nautica dal punto di partenza A al punto di arrivo B. Questa rotta ci serve per individuare il percorso che faremo, le zone di mare che attraverseremo, gli eventuali pericoli segnalati sulla carta che dovremmo evitare e cosa più importante ci darà la distanza dal punto A al punto B.
Ma realmente non possiamo seguire quella rotta sulla nostra nave, perchè come tutti sapete la terra è influenzata dal magnetismo terrestre. Questo magnetismo fa deviare la nostra bussola verso est (E) o verso ovest (W). Questa influenza (che si chiama declinazione magnetica) varia sia dalla posizione in cui ci troviamo con la nostra nave che nel tempo.
Tale declinazione magnetica è indicata sulla carta nautica all'interno delle due rose dei venti raffigurate sulla carta nautica.
Inoltre la bussola di borso oltre al magnetismo terrestre risente anche dei cosiddetti "ferri di bordo", cioè di tutto ciò che a bordo crea magnetismo e da fastidio al magnetismo naturale della bussola. Questa seconda influenza magnetica si chiama deviazione. La devizione viene calcolate ad intervalli regolari da un perito compensatore che fisicamente provvedere a correggere e stilare una "tabella delle deviazioni" in cui si indica il valore della deviazione ogni 15° di bussola.Tale valore in genere non supera i 2/3 gradi e può essere sia positivo che negativo. Tutto chiaro fino a ora
?
Dopo aver calcolato la declinazione magnetica nel nostro punto e alla data odierna aggiungiamo algebricamente, cioè rispettando i segni + e - la declinazione alla deviazione letta sulla tabella redatta dal perito.
In valore risultante ci darà la variazione (v), un valore che dovrà essere sottratto algebricamente dalla Rv per poter ricavare la Rb (rotta bussola) ossia la rotta che dovremmo dare al nostro timoriere.
E' più difficile a dirsi che a farsi, ecco perchè vi dicevo che senza un supporto grafico è complicato farvi capire.
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Captain
Marinaio
Registrato: Jan 13, 2008
Messaggi: 71
Località: Abruzzo
Inviato: Mar Feb 17, 2009 2:13 pm
Oggetto:
Leggo solo adesso quello che hai scritto. Tutto si può fare quello che manca è il tempo.
Io come secondo lavoro insegno in una scuola nautica, quindi come puoi ben capire per me questo è pane quotidiano.
Ma posso garantirti Andrea che non avendo la possibilità di seguire i candidati di persona (fisicamente) è davvero difficile spiegare certe cose.
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