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Marescoop.com: Notizie di cronaca subacquea e non

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  COMUNICATO IMPORTANTE
ATTENZIONE, TUTTO IL NOSTRO SFORZO EDITORIALE È STATO SPOSTATO SUL NUOVO SITO www.edicolamarescoop.com
SIETE CALOROSAMENTE INVITATI A VENIRCI A LEGGERE GRATUITAMENTE, COME SEMPRE.
UN ABBRACCIO - IL DIRETTORE
  Approvato dalla redazione  Martedì, 22 marzo 2016 ore 02,03 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  


VERSO IL MARE DI ALBORAN

Cari e affezionati lettori di www.marescoop.com, cari subacquei e subacquee, da un po' non ci sentiamo, la ragione è che sono diventato un navigatore solitario.
Attualmente sto veleggiando verso il mare di Alboran e non credo che tornerò mai più in Italia, il mio caro Paese che l'unica volta in cui ho avuto bisogno di lui in 66 anni, mi ha abbandonato. Senza stipendio, senza pensione, senza aiuti sociali, cioè zero. Dopo 50 anni di lavoro, 380.000 euro di contributi versati e tante, tante tasse pagate.
Un anno il 2014 che ho superato grazie alla elemosina dei parenti.
Appena ricevuta la prima rata della pensione, dopo l'anno "fornero", sono salpato con la mia piccola barca a vela per non tornare mai più. Ciò nonostante dopo 11 anni e cinque attacchi di pirateria informatica, marescoop è ancora in piedi. Non è mia intenzione chiuderlo, nonostante non mi abbia mai reso una lira acc. un euro.
È vostro, da anni dibattete i problemi della subacquea nel suo forum. Io sono solo colui che paga la bolletta senza mai chiedervi nulla, solo se possibile un po' di rispetto per il mio impegno.
Credo che marescoop, abbia salvato molte vite con la sua politica di prudenza nei confronti delle nuove attrezzature e vi ricordo che nel download rosso, troverete una bella tabella di decompressione,realizzata da me per voi con le nuove tabelle US Navy e relative tappe a sei metri anche in ossigeno.
Colgo l'occasione per ricordarvi che la tappa a tre metri è stata abolita da tempo.
Nel forum e negli articoli vecchi troverete un immenso patrimonio di discussioni ed esperienze. Tutte a disposizione vostra, gratuitamente.
Detto questo, perchè non regalate ai vostri amici e amiche per Natale quell'incredibile libro Gli occhi del mare- Clicca qui

Un appassionato del mare non sarà più lo stesso dopo averlo letto.
Un'immensa quantità di nozioni e notizie scritte dallo scrivente e da un ufficiale di Marina, sezione armi speciali e ricerca dei suoni sottomarini. Potrete regalarlo sia in versione elettronica che cartacea, così farete anche un piccolo regalo a me. Dopo 11 anni di marescoop, posso pensare di meritarmelo?
BUON NATALE A TUTTI QUANTI,BELLI BRUTTI E PO' BIRBANTI
Il vostro delfinobianco
  Approvato dalla redazione  Sabato, 28 novembre 2015 ore 19,11 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  GLI OCCHI DEL MARE


la copertina e il retro. Che lo crediate o no, non ha nulla da invidiare ai grandi titoli di Tom Clancy e finalmente, scritto da italiani in Italia, porta agli appassionati del genere un prodotto alternativo. Tre lunghi anni di lavoro, per una ricerca approfondita, con il preziosissimo apporto di un ufficiale di marina, che ci consente di calarci nel vero mondo delle operazioni sia civili che militari sopra e sotto i mari. La prima cosa che scoprirete con "Gli occhi del mare" è che gli extraterrestri sono già arrivati sulla terra e si sono riprodotti in tremila specie. Sono i tardigradi, piccoli animaletti dalle incredibili qualità, detti orsetti, che sono attualmente allo studio degli scienziati in tutto il mondo. La seconda è che la nostra Marina Militare e tutt'altro che indietro rispetto alle altre, ma, anzi, in prima fila nello sviluppo e ricerca, nonostante i pochi mezzi a disposizione. Un ammiraglio, dopo aver letto il libro ci ha detto: è pronto per diventare un grande film, occorre solo trovare il produttore

Ecco una chicca:Anche nelle profondità degli abissi uno strano momento magico stava per consumarsi.
Lo strano, nel caso dello Zifio era rappresentato da una confusa eco di ritorno simile a un grosso ctenoforo ma capace di assumere altre forme. In pochissimo tempo una luce apparve nel profondo.
Un ammasso luminoso iridescente, attraversato da tutti i colori dell’iride si avvicinò al deep diver.
I due esseri rimasero come sospesi nel vuoto nero delle profondità marine, in posizione eretta. Rivolti l’uno verso l’altro. La creatura dell’abisso, eterea, apparentemente priva di peso e trasparente, lo zifio quasi paralizzato dal suo stesso istinto.


Potete acquistarlo sul sito www.amazon.it sia in versione cartacea sia elettronica. Nella prima vi arriverà a casa in due o tre giorni. Per vederlo cliccate qui: clicca qui

Buon divertimento il direttore
  Approvato dalla redazione  Giovedì, 09 aprile 2015 ore 00,04 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  CODICE ROSSO! SERVE L'ELICOTTERO
nella foto, la visuale dell'operatore della Guardia Costiera che sta calando il cavo del verricello. Un operatore della GC è già a bordo e dovrà assicurare il ferito e/o l'embolizzato per il recupero immediato e il trasporto in volo all'ospedale attrezzato più vicino.
È impressionante pensare alla enorme quantità di corrente elettrostatica che si sviluppa a causa della rotazione delle pale. È importante non avvicinarsi al primo cavo che l'elicottero calerà in mare, si tratta del... parafulmine!


Un mese fa abbiamo pubblicato un articolo che annunciava la nascita della prima tv online dedicata ai viaggi in barca a vela. Sapevamo prima di tutti chi operava in questo canale e quali erano le finalità; oggi www.marescoop.com raccoglie i primi risultati della sua lungimiranza per aver creduto per primo in questo progetto. "I viaggi del bacan" ha realizzato in collaborazione con l’ ASD Acquaaria e il comando della base elicotteri della Guardia Costiera di Luni, il primo protocollo per il diportista in caso di intervento dell'elisoccorso su barca a vela.
La maggior parte dei divers raggiunge il luogo d'immersione via mare e negli ultimi anni sono aumentati gli appassionati della vela e delle profondità facendo sì che spesso la barca appoggio per l'immersione sia una barca a vela. Marescoop vi invita di conseguenza a visionare il filmato dal titolo "protocollo per il diportista" sulla tv online "i viaggi del bacan" nell'elenco canali della piattaforma www.italiaonline.tv o accedendo direttamente dalla pagina facebook de "i viaggi del bacan".
Con l'augurio della redazione di non dover mai mettere in pratica queste procedure, siamo convinti che tutti i naviganti debbano conoscerle e che la navigazione e l'esplorazioni delle profondità marine trovino un punto d'incontro sempre più affine.
Per incentivare queste tematiche “marescoop” e "i viaggi del bacan" lavoreranno sempre più in sinergia
  Approvato dalla redazione  Martedì, 12 novembre 2013 ore 20,11 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  LA CONCORDIA EMERGE DALLE ACQUE DEL GIGLIO
A noi non sembra che la Concordia sia emersa dalle acque del Giglio, anzi ci sembra più affondata.
Oggi abbiamo assistito con sgomento alla trasmissione "la vita in diretta" dove una giornalista della Stampa di Torino e Catherin Spak parlavano del disastro navale e con orrore abbiamo sentito dire dalla giornalista della Stampa, che per prima è accorsa sul luogo della tragedia (con aereo privato), che cinque miglia equivalgono a cinquecento metri, mentre Catherin Spaak ci illustrava come la nave si fosse adagiata su quegli scogli dove aveva urtato. Il solito mostro era il comandante Schettino che aveva deciso di fare quella rotta, anzi a stare bene a sentire sembrava che Schettino avesse chiesto di fare quella rotta al suo cartografo, tipo: mi raccomando siccome dobbiamo passare a cinque miglia, cioè 500 metri, vedi di portarmi diritto sugli scogli, mi raccomando. A queste due signore che siamo certi salirebbero con i tacchi a spillo sulla barca e vomiterebbero poco prima di uscire dal porto, vorremmo far presente che cinque miglia equivalgono a 9260 metri e cioè a quasi dieci chilometri e non 500 metri.
Come si possa continuare a tollerare che del disastro navale più piccolo della storia della navigazione si continui a parlare in questi termini ci è ignoto.
Come possono signore azzimate affermare stronzate galattiche innanzi a milioni di spettatori ci risulta ignoto. Non è ignoto invece il povero Schettino, che prima considerato fra i migliori comandanti del mondo dalla Costa Crociere oggi è il mostro in prima pagina.
Abbiamo già scritto chilometri d'inchiostro nel tentativo di spiegare come sono andate realmente le cose, ma la falsità imperversa sardonica e pare che in questo paese ormai alla canna del gas, restino solo più in voga le teste di cacchio.
Magari prima o poi qualcuno riuscirà a dimostrare che senza Schettino oggi avremmo a che fare con 4000 morti e che i suoi ufficiali in plancia dovrebbero prima di parlare e rilasciare deposizioni fare un giro di chiglia, facendosi accarezzare dai denti di cane.
Questo è ciò che meritano visto che la nave in quella merda ce l'hanno portata loro e senza il comandante Schettino si sarebbero schiantati a 16 nodi contro gli scogli traducendo il tutto in una immane tragedia. Che poi il responsabile di tutto sia il comandante, è risaputo, ma sarebbe egualmente responsabile se fosse stato in bagno sulla tazza del cesso o addormentato, magari fra le braccia della moldava. Che il comandante sia SEMPRE il responsabile lo sappiamo tutti, ma da li a trasformare un grande marinaio in una figura da operetta ce ne passa di acqua sotto i ponti.
Buona notte popolo
il direttore
PS.Qualcuno sta cercando di farvi credere che una nave lunga trecento metri e alta 47, del peso di 115.000 tonnellate, va dove decide il comandante? Cioè se il comndante esce pazzo i suoi ufficiali all'ordine di speronare l'isola del Giglio rispondono aye aye Sir e sbattono i tacchi? In merito al ritrovamento dei due cadaveri ci siamo già espressi. Oggi hanno trovato il primo grazie alle sue scarpe da ginnastica ma serve un esame del DNA perchè potrebbe anche essere il coniglio o il gatto della Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, data la densità di scheletri che si aggira intorno a quella nave. Mancano due corpi, su 4320, trovano dei resti, di chi possono essere? Resta da vedere che cosa succederà quando cominceranno a pompare acqua nei cassoni che hanno affiancato alla nave. Vuota pesava 115.000 tonnellate, quanto peserà piena d'acqua? Il dritto di chiglia reggerà alle sollecitazioni o si spezzerà clamorosamente in due? Da più parti ci arrivano segnalazioni, sulla fine che avrebbe fatto il contenuto della cassaforte dei gioielli. Sembrerebbero notizie da fonti attendibili. Qualcuno ci dirà qualcosa? Oltre alla campana che cosa è sparito dalla Concordià?
Ai posteri l'ardua sentenza
  Approvato dalla redazione  Mercoledì, 09 ottobre 2013 ore 10,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  UNA FESTA DELLA MARINERIA MONDIALE


Impressionante anche per vecchi marinai come lo scrivente la Festa della Marineria di Spezia che entra dalla porta principale nelle grandi occasioni mondiali del mare.
Nonostante il tempo incerto e soventi docce nel corso delle quattro giornate, il pubblico ha riempito le banchine del porto commerciale e della Passeggiata Morin; letteralmente attratto dall’occasione più unica che rara di vedere le più belle navi a vela del mondo, fare da contorno al nostro Vespucci, che quanto bellezza, ed eleganza resta a nostro parere imbattuto.
Questa volta però brillare non era così facile perché l’arrivo della Lycamobile Mediterrabean Tall Ship Regatta 2013, ci ha portato 36 superbe regine di bellezza dei mari tutte insieme.
Sermbrava di stare sulle banchine di un porto del 1800, con un intrico di cime, alberi, alberetti, sartie, gomene, gallocce, rinvii, parrocchetti, carbonere, rande fiocchi, velacci e controvelacci. Una vera gara per i gabbiani che dovevano modificare le loro rotte in quell’intricato labirinto di cime alle quali avevano perso l’abitudine.
Imponente la Mir russa che ospitava la Admiral Makarov State Maritime Academy, St. Petersburg, la tedesca Alexander von Humboldt II, l’olandese Gulden Leeuw una Gaff Schooner costruita nel 1937, la goletta francese Recouvrance tipico vascello da corsa adatto a stringere il vento, il Gaff Schooner a quattro alberi portoghese Santa Maria Manuela e potremmo andare avanti ma vi rimandiamo a http://www.tallshipsraces.com/Vessels/Race_Entry_List_Results.asp
Dove potrete vedere e apprezzare tutte le caratteristiche tecniche e le immagini delle grandi e piccole signore del mare.
Navi che hanno un fascino indiscutibile che riesce ad attrarre anche chi di mare ne sa molto poco o nulla.
Navi che raccontano la storia di una umanità diversa, più silenziosa, abituata a lottare con mari e venti alla pari e a volte anche in condizioni d’inferiorità.
Certo che ci vuole molta fantasia a immaginare che cos’era una battaglia navale all’epoca dei grandi velieri e quanto fosse importante per tutto l’equipaggio avere come comandante un vero marinaio.
Così, ammantate di gloria se ne sono andate da Spezia in una flotta spettacolare guidata dal Vespucci, sfilando nel Golfo dei Poeti e poi fuori diga, oltre la Torre Scola per doppiare il Tino e il Tinetto e ripresentarsi alle scogliere di Porto Venere e alla chiesa “scozzese” di San Pè.
Là dove le attendeva il mare aperto e la libertà, fra voli di gabbiani figli e nipoti del mio Pippo, che volò verso quella stessa libertà e l’amore dopo tre anni passati a ingrassare di acciughe e triglie offerte con amore dal suo padre adottivo, modestamente io.
  Approvato dalla redazione  Mercoledì, 09 ottobre 2013 ore 04,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  I VIAGGI DEL BACAN - TV ON LINE


E' nata la prima tv online dedicata ai viaggi in barca a vela e al mondo della vela in generale.
"I viaggi del bacan" è la televisione che ci racconta la vela accessibile a tutti e che si pone come obiettivo quello di sfatare il mito di uno sport per soli ricchi.
I video visibili su questo canale ci parlano di barche sulle quali chiunque potrebbe trovarsi un giorno il timone tra le mani mentre un casco griffato da coppa America è un mito irraggiungibile.
Avvicinare le persone a questo sport è per noi una missione ma anche coinvolgere i già appassionati del settore su tematiche più tecniche o semplicemente convincerli che la vela è uno sport che si può praticare tutto l'anno e non solo d'estate come ormai viene consideato.
Vi mostreremo le bellezze del mediterraneo e gli angoli più suggestivi e nascosti del nostro paese ma parleremo anche di navigazione oceanica perchè il viaggio &egr ave; conoscenza e le distanze sono solo un parametro che esprime la nostra voglia di conoscere; del resto ora che tutti si sono accorti di quanto sia solo una torre d'avorio il mondo dell'alta finanza "i viaggi del bacan" cercherà di convincervi che l'unico vero investimento che si può fare nella vita è sulla qualità della stessa.
Ci trovate sulla piattaforma www.italiaonline.tv. "I VIAGGI DEL BACAN" Direttore Giorgio Vacchetti
  Approvato dalla redazione  Giovedì, 03 ottobre 2013 ore 21,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  LA BATTAGLIA È FINITA
La battaglia è finita, abbiamo vinto e perso, gli abbonati hanno perso le copie dal n.29 che non è più uscito, io ho perso il lavoro e attualmente a un anno dalla pensione sono un "esodato" vivo del sussidio di disoccupazione e la cosa che mi fa più rabbia di quegli editori privi di umana coscienza è che mi hanno cercato loro garantendomi che non mi avrebbero abbandonato, per loro ho lasciato un impiego a tempo indeterminato che mi avrebbe accompagnato fino alla pensione. Voi che pensate? Avevo le ragioni per cadere in una forte depressione, vivere con 800 euro al mese non è facile. Infatti in depressione ci sono caduto senza accorgermene, un bel mattino mi sono svegliato e mi sono accorto che ero fermo, tutto era fermo, le riviste i siti. la mia mente... non riuscivo nemmeno più a lavarmi una camicia o una maglietta, iniziavo e poi lasciavo a metà. Fortunatamente ero ancora abbastanza lucido per capire che stavo male e ho pensato, devo uscire, ma come? Ho fatto un piano di lavoro e ho iniziato a svilupparlo, il resto è venuto da solo, quando sei un guerriero che combatte da tutta la vita basta riprendere a combattere e il resto viene da solo. Perché ho detto che abbiamo vinto e perso, perché grazie al mio avvocato (una simpatica ragazza di nome Simona) sono riuscito a salvare il copyright dei miei libri, il sito www.sagitta editrice che a fine anno cambierà indirizzo, il nome l'ha gia cambiato e si chiama "Edicola di Marescoop” Ventimila storie sotto i mari, - il computer per lavorare e il copyright sulle riviste che ho prodotto da solo sulla mia barca. Tutti abbiamo perso un po' soldi soprattutto, la felicità di veder nascere un nuovo numero di MARE.
Ma come tutti sapete io sono come l'Araba Fenice, risorgo sempre dalle mie ceneri ed eccomi qui a dirvi: se se siete stati abbonati a MARE io mi sento moralmente coinvolto perché so che vi siete fidati di me.
Non posso certo restituirvi soldi che non ho nemmeno visto passare, ma posso farvi un regalo, UNO SPLENDIDO REGALO, mandatemi a quest'indirizzo, gmarescoop@gmail.com una copia del cedolino del vostro abbonamento in bassa risoluzione e se avete saltato dei numeri vi invierò in omaggio il file PDF del nuovissimo, incredibile libro "Gli occhi del mare" scritto a quattro mani dallo scrivente e da un Capitano di Corvetta della Marina Militare Italiana.
Lo stesso regalo lo farò ai collaboratori che non sono stati pagati. Il libro si può leggere comodamente su tutti i moderni mezzi di comunicazione: iPhone, IPad, iPodtouch,Smartphone e Tablet Android, e-reader.
Chi non era abbonato può scaricarlo dal sito Edicola di Marescoop che trova su www.marescoop.com e per alcuni mesi ancora su www.sagittaeditrice.com (fermo restando che non ha più nulla a che fare con la vecchia casa editrice. Attendo la scadenza dello spazio su Aruba.it per risparmiare altrimenti devo pagare due volte la stessa operazione). Il costo del libro da scaricare in automatico è di 3,5 euro !!! (magari riesco a mangiare anch'io!)

A tutti un augurio: "in culo alla balena"
il direttore
  Approvato dalla redazione  Domenica, 29 settembre 2013 ore 08,09 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  ATTENZIONE NOTIZIA IMPORTANTE!
UNA VERA E PROPRIA BATTAGLIA LEGALE (fra avvocati) È IN CORSO AL VERTICE DELLA SAGITTA Srl, fra i vecchi editori e lo scrivente che sta cercando di salvare sia la Società Srl, sia la rivista MARE

Non posso scendere in particolari per non compromettere la già difficile situazione

Sono evidenti due cose

1) il numero di febbraio/aprile, slitterà e saranno accorpati due numeri (un numero di sei mesi che comunque non porterà alcun pregiudizio agli abbonati poiché verra contato come un numero normale di 128 pagine)

2) se perdo questa battaglia, perdiamo tutti sia lo scrivente, sia gli abbonati sia gli appassionati lettori di MARE, sia i collaboratori, sia i fornitori.

A tutti ricordo che sono stato licenziato il 29 dicembre per riduzione del personale (c'ero solo io)

Sono comunque sempre il direttore responsabile di Mare anche se non vengo retribuito

Al momento, non avendo alcuna voce in capitolo in ambito societario, non posso che prendere le distanze da questa situazione per la quale non ho alcuna colpa né responsabilità.

Non ci resta che sperare di arrivare ad un accordo in tempi stretti

Il direttore
  Approvato dalla redazione  Lunedì, 25 febbraio 2013 ore 20,02 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non

  GUARDIAMO AVANTI 2
Si potrebbe anche intitolare "3650 giorni in barca"

Il 25 maggio 2004 alle ore 12,05, mettevo in linea su Marescoop, un articolo che spiegava molto bene la situazione e riassumeva gli avvenimenti che avevano portato alla chiusura della vecchia casa editrice e del sito www.crashdive.com. Quell’articolo è stato letto su www.marescoop.com da 1006 lettori, un bel numero per un sito che non viene pubblicizzato se non attraverso i nostri media. Oggi sono qui a scrivere “Guardiamo avanti 2”, mentre è in stampa MARE 28 ed è andata on line la versione per web.
Vi domanderete, perché scendo in campo con un titolo così importante?
All’interno della redazione sta avvenendo una piccola rivoluzione, i collaboratori e il giornale restano gli stessi, ma cambiano gli editori, infatti con la fine dell’anno tutta la Srl, passerà sotto il mio controllo, non sarò più editore di minoranza ma l’editore oltreché il direttore responsabile.
Che cosa cambierà? Alcune cose sicuramente. Intanto sarò meno solo e oltre agli sponsor che già conoscete e che comprendono anche i “vecchi” editori, mi affiancherà nell’impresa, un appassionato di mare e di subacquea, che svolge il suo lavoro nel mondo dell’ alimentazione, mettendo a disposizione tutti i suoi strumenti commerciali, sostenendo la rivista con un budget annuale, aiutandomi nella realizzazione del giornale e, con i suoi informatici, mettendomi in condizione di ambire al grande mondo dei nuovi media, tablet e I-pad.
A questo punto vi domanderete: perché lo fa? Non certo per gli smisurati guadagni che si realizzano nel mondo della piccola editoria: bensì per passione, e successivamente per entrare a far parte del mondo dei periodici e dell’editoria e, dopo un robusto tirocinio, conquistare l’ambito tesserino da giornalista.
Senza di lui non potremmo andare avanti quindi “onore al merito”.
Inoltre, fra pochi anni il sottoscritto arriverà all’ambita età della pensione ed è mio dovere creare le squadre giovani che mi sostituiranno, compreso il direttore/editore, io vorrei mollare tutto e godermi gli ultimi anni della mia vita come un gatto randagio nei più bei mari del mondo. Credo di meritarmelo dopo 50 anni di lavoro in trincea.
Dunque, diventiamo più solidi. Più moderni e penetranti, nel caotico mondo dell’informazione in evoluzione. Certo che i miei avvoltoi personali, quelli che da trent’anni stanno sulla spalliera della mia sedia ripetendo: il Toja è solo una meteora, dovranno darmi atto che questa meteora, non solo scrive e opera da trent’anni nel mondo della carta stampata, ma è già arrivato al n. 28 di un bimestrale prima e un trimestrale oggi.
Nessuna delle meteore che mi hanno preceduto nel mondo dell’editoria del mare è mai andata oltre il n.11. MARE, nato come “immersione rapida” e poi “immersione rapida M.A.R.E.” e infine MARE, compie dodici anni ed è diventato il signor giornale di chi vuole essere informato seriamente sugli avvenimenti del mare.
Bastava guardare la trasmissione “Porta a Porta” di ieri sera per rendersi conto che molti mesi fa MARE è uscito con un tempismo perfetto e con un articolo che anticipava tutte le conclusioni di quella trasmissione grazie anche alla testimonianza diretta di Schettino.
Certo, è facile gettare merda su una persona, senza approfondire, ma se molti dei miei colleghi avessero letto le 150 pagine di deposizione innanzi al Gip, e avessero avuto la necessaria esperienza di mare, sarebbero arrivati anche loro alla splendida ricostruzione che abbiamo fatto sul numero 26 della nostra rivista. E poiché carta manent a chiunque basterà confrontare le date per fare una valutazione sul nostro lavoro. Avevamo ragione noi, la “Concordia” aveva ancora il timone, ed è Schettino che l'ha portata prua al vento; ed è ancora Schettino che ha atteso di essere fermo e incagliato prima di dare il via all’abbandono nave.
A quanto pare Il comandante aveva rilevato il comando di una nave già fuori rotta dieci minuti prima dello schianto, senza esserne informato (dalla scatola nera) ma da oltre un’ora e mezza la stessa navigava sotto la supervisione di ben tre ufficiali.
Inoltre anche il timoniere, come si evince sempre dalla scatola nera, ha male interpretato gli ordini finali del comandante prima dell’urto, e infine il famoso abbandono nave da parte del comandante non è stato volontario ma accidentale come avevamo scritto. Dulcis in fundo, dal momento che fino alle quattro del mattino sono stati scaricati naufraghi dalla nave, se Schettino avesse ordinato l’abbandono nave con cento metri di mare sotto fermando la Concordia con le ancore. Alle 4 del mattino la nave sarebbe stata sott’acqua già da due ore, portandosi dietro centinaia di naufraghi e magari anche qualche soccorritore. Questo non significa che Schettino sia innocente, come comandante è colpevole e pagherà in termini di condanna, interdizione dalla professione e peso sulla sua coscienza per i morti, ma la figura del codardo imbecille che qualche vero imbecille gli, e ci, ha fatto fare in tutto il mondo esce completamente ridimensionata dalla trasmissione di ieri sera e guarda caso, l’avvicinamento alla verità vera, rispecchia ciò che noi abbiamo scritto prima, molto prima che fosse aperta la scatola nera.
Ho discusso per ore con molte persone irremovibili che ora vacillano sulle loro convinzioni. Serva di lezione ha quanti hanno sottovalutato il nostro lavoro di ricerca sull’incidente, durato oltre un mese e mezzo.
Detto questo torniamo a MARE e al suo destino: sono costretto a fare dei tagli e dei cambiamenti significativi.
La carta è diventata sempre più costosa e anche se posso capire la passione di coloro che vogliono sfogliare un bel giornale come il nostro sono costretto a dire che dal 2013 MARE stampato nello splendore del digitale e rilegato in brossura cucito, costerà di più, inoltre la versione cartacea non usufruirà più delle promozioni che passeranno alla versione telematica.
Questo non cambierà nulla per gli abbonati triennali del 2011-2012, che continueranno a ricevere la rivista al prezzo concordato, e c’è di più, grazie alla disponibilità dell’editore uscente, tutti gli abbonamenti fatti prima del 31 dicembre 2012, saranno evasi con i vecchi prezzi e con tanto di gadget, le splendide borse ancora disponibili.
Se avete intenzione di abbonarvi ora, fatelo subito e regalate un abbonamento a MARE. Farete due regali in uno, la rivista e la borsa da sub, a un prezzo irripetibile che finirà purtroppo con il 2012. Infatti dall’1 – 1- 2013 spariranno le promozioni nei confronti della versione su carta, chi vuole sfogliare in giornale sentendo fra le dita l’amata cellulosa dovrà prepararsi a pagarlo 12 euro, francamente, non crediamo che sarà un trauma per i nostri lettori, ma deve essere compreso fino in fondo che i tempi dei magazzini pieni di riviste (i famosi resi) sono finiti, chi vuole vivere oggi deve suo malgrado fare delle scelte impopolari. Noi continueremo a stampare, per gli abbonati e per coloro che si prenoteranno o acquisteranno la versione su carta on line, ma non ci sarà alcuno spreco, né di carta né di copie. (continua clicca su leggi tutto)
  Approvato dalla redazione  Venerdì, 07 dicembre 2012 ore 01,12 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Notizie di cronaca subacquea e non
  
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