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  I MAGNIFICI NOVE


una immagine scaricata dalla rete del convegno sulla legge per la subacquea 344 avvenuto il mese di novembre del 2009. Esaminando il video che è circolato in rete per alcuni mesi, si evince che non c'è stato alcun dibattito né contradditorio. I relatori si sono autoincensati vicendevolmente. Non ci sembra questo il metodo corretto e costituzionale per arrivare alla promulgazione di una legge da parte del Presidente della Repubblica

Onorevole Di Biagio, per comprendere meglio quanto sto per scriverLe occorre innanzi tutto leggere le affermazioni di Giovanni Esentato sul Fiasforum e occorre anche rendersi conto che lo stesso relatore è anche segretario dell’AISI (Asociazione Industrie Subacquee Italiane), infine occorre sottolineare che tale personaggio era al suo fianco nell’ultimo convegno il 28 novembre 2009 a Roma. Dire che questo suo consigliere ha solo interessi privati nella promulgazione di questa legge è indubbiamente azzeccato, vediamo perché: nel capo terzo della proposta di legge 344 si cerca di fa passare il concetto che il brevetto è necessario per i subacquei sportivi, ma ciò che in realtà si vuole dire è che I BREVETTI diventano obbligatori e per brevetti s’intende che, data la definizione della proposta DI LEGGE: [i]primo comma, articolo 19 “tali attività, se effettuate con autorespiratore, devono essere svolte solo da persone in possesso di un brevetto subacqueo, rispettando i limiti di profondità, LE PROCEDURE E GLI STANDARD OPERATIVI STABILITI DALL’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA CERTIFICANTE”;[/i] è palese che lo Stato lascia alle varie didattiche il compito di stabilire quali sono i metodi gli standard e le attrezzature per l’immersione. Nella sostanza le varie didattiche, poco meno di cinquanta, saranno autorizzate a produrre un brevetto per ogni specializzazione.
In parole più semplici per immergersi su un relitto, sarà necessario avere il brevetto “wreck diver” (subacqueo d relitti)mentre per immergersi in una grotta sarà necessario avere un “cave diver” (subacqueo da grotta)eccetera, ed ognuna di queste specializzazioni porterà soldi e sempre solo soldi alle agenzie e alle federazioni.
In pratica con il capo terzo della 344 daremo a tutte le didattiche una smisurata possibilità di lucrare, di rastrellare soldi a destra e a manca, uno smisurato potere.
Sarà un caso che il figlio di Giovanni Esentato, istruttore della FIAS di Caserta sia l’accompagnatore che ha portato sott’acqua 13 subacquei nel passato week end di cui nove (record assoluto mondiale) sono finiti in camera iperbarica?
(continua, clicca su leggi tutto)
  Approvato dalla redazione  Venerdì, 26 marzo 2010 ore 05,03 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  NO ALLA 344 DI BELLOTTI/ESENTATO?


Disciplina delle attività subacquee e iperbariche (C. 344 Bellotti e C. 2369 Lo Presti/ESENTATO).
PROPOSTA DI TESTO UNIFICATO ELABORATA DAL COMITATO RISTRETTO
Capo III
ISTRUTTORI SUBACQUEI, GUIDE SUBACQUEE, CENTRI DI IMMERSIONE E DI ADDESTRAMENTO SUBACQUEO, ORGANIZZAZIONI DIDATTICHE SUBACQUEE”

fermo restando che tutti noi siamo consci che gli OTS (Operatore Tecnico Subacqueo) necessitino di una legge e di una regolamentazione, è saltato agli occhi di tutti il peccato originale di voler accomunare in un unico progetto di legge il mondo degli OTS con quello dei subacquei sportivi/ricreativi/turistici.
E già questo basterebbe, ma passiamo oltre.
Art. 19.
(Definizioni).
1. Per immersione subacquea a scopo turistico-ricreativo si intende l'insieme delle attività eco-sostenibili, effettuate in mare o acque interne, da una o più persone e finalizzate all'addestramento, a escursioni subacquee libere o guidate, allo studio dell'ambiente e delle sue forme di vita diurna e notturna, all'effettuazione di riprese video e fotografiche, nonché qualunque altra iniziativa riconducibile all'utilizzazione, da parte della persona, del proprio tempo libero. Tali attività, se effettuate con autorespiratore, devono essere svolte solo da persone in possesso di un brevetto subacqueo…..”
Quella persona che decide di scendere sott'acqua sulla base di letture, esperienze, insegnamenti parentali e quant'altro secondo la 344 non dovrebbe esistere più.
Chiunque può andare in montagna e scalare l'Everest, ma secondo questo Capo III di progetto di legge (appunto quello che NON riguarda gli OTS), sott'acqua deve andare solo chi è brevettato.
A tutti sfugge che allora andrebbe regolamentata anche l'apnea visto che il numero di morti in apnea o nuotando in superficie è ben superiore.
Infatti in mare si muore nuotando in superficie, immergendosi in apnea e raramente nel corso di una immersione sportiva con respiratore (erogatore e bombole).
Coloro che stanno legiferando forse ignorando la realtà oppure in evidente malafede, stanno cercando di chiudere ed incatenare i subacquei sportivi.
Dovrebbero allora regolamentare e legiferare sul nuoto in superficie (obbligatorio un brevetto) e poi per l'apnea (obbligatorio un brevetto) poi dovrebbero essere tutelati anche coloro che SENZA brevetto fanno la doccia.
La subacquea sportiva è sempre stata libera e tale dovrà restare!
La quasi totalità attuali scuole, federazioni, le agenzie si sono auto referenziate, giungendo già ora a ben 42 diverse didattiche http://www.marescoop.com/ftopic-1788-days0-orderasc-45.html
Orbene, quale controllo pubblico è stato svolto sulle specifiche procedure didattiche e sugli standard formativi ed operativi di queste 42 didattiche?
NESSUNO!
Anzi c’è molto di peggio!
Vediamo il prosieguo dell’Art. 19 primo comma (ricordiamo che nella prima parte aveva già introdotto l'obbligo di avere un brevetto subacqueo per tutte le immersioni con autorespiratore ivi incluse quelle non guidate):
“…… rispettando i limiti di profondità, le procedure e gli standard operativi stabiliti dall'organizzazione didattica certificante.
Sono escluse dalle disposizioni della presente legge le attività subacquee di tipo agonistico e quelle indirizzate alle persone disabili, così come previste dalle rispettive organizzazioni.”
Viene cioè introdotto l'obbligo di rispettare i limiti di profondità, le procedure e gli standard operativi stabiliti dall'organizzazione certificante! (le “Autoscuole”…e non il “Ministero dei Trasporti”! …per usare un analogia….)
Per essere più chiari è come se a stabilire le regole del traffico fossero le autoscuole e non il ministero interessato
E non basta, anche tutti i vecchi subacquei dovranno uniformarsi a queste disposizioni. Vi eravate brevettati alla FIAS vent'anni fa, bene da oggi non potrete più immergervi senza GAV e dovrete espletare tutti gli standard operativi e le procedure dell'organizzazione che vi ha certificati.
L'assurdità di questo primo comma è agghiacciante.
Possibile che di 40 onorevoli nessuno abbia acquisito quanto di incostituzionale c'è in questo primo paragrafo? Significa consegnare nelle mani di didattiche nate come funghi e autoreferenziatesi il potere di stabilire standard operativi e procedure d'immersione.
in pratica se v'immergete dalla vostra barca o dalla riva, può giungere una motovedetta che vi chiede: 1) il brevetto per l'immersione 2) la verifica delle procedure e degli standard imposti dall'organizzazione certificante.
Credo che una assurdità come questa non abbia mai solcato le acque della subacquea italiana.

In tal modo, senza alcun controllo pubblico sui reali standard del mondo subacqueo (stendiamo un velo sulle EN ed ISO…addirittura superabili con “autocertificazioni”…), si da la possibilità a soggetti privati (le didattiche), di determinare i comportamenti dei subacquei con autorespiratore.
Ovviamente scatenando poi la concorrenza dove "picchio" farà di tutto per offrire a "pacchio" un corso di due ore con il quale a soli 450 euro sarà abilitato all'immersione fino a 70 metri.
Di fronte al fenomeno della parcellizzazione dei corsi (vale a dire una vasta offerta di corsi che ha un senso se la loro frequenza è libera, meno se è obbligatoria realizzandosi così l'interesse delle didattiche ad una ulteriore parcellizzazione per incrementare il giro di affari) e dalla estrema varietà di standard esistenti per la stessa tipologia di immersioni (un accordo generalizzato sugli standard c'è solo per i corsi di primo livello) è evidente l'assurdità di una tale disposizione.
Con questa legge il fantastico rapporto con l’acqua che avevano Falco, Novelli, Olgiai, i subacquei di Cousteau - che viaggiavano con muta umida e senza GAV – non si potrà più avere, avremo cancellato ex legge – e di fatto VIETATO – altre forme di subacquea sportiva che ora non interessano alle didattiche attuali e soprattutto agli interessi economici che vi girano attorno (attrezzature subacquee:
Gav, Computer, Mute Stagne, ecc. ecc.)

Una legge del genere – se rapportata alla montagna – non avrebbe mai fatto nascere i vari Manolo e le loro Tecniche d’arrampicata a mani libere.
Se il Comandante Bucher fosse ancora in vita gli sarebbe vietata per legge l’immersione con autorespiratore in quanto nessuna organizzazione certificante prevede al momento l’immersione sportiva con la Tecnica italiana (mediterranea), della quale NON si potrebbero recuperare abilità e conoscenze perché per legge verrebbe, con il primo capoverso del Capo III del progetto di legge 344, VIETATO.
La subacquea amatoriale diverrebbe – per legge - uno sport esclusivo per ricchi e benestanti in grado di pagare brevetti, diving, attrezzature inutili, computer, gav eccetera.
A quanto sopra ha dedicato la Sua vita – inascoltato – anche il Medaglia d’Oro al Valore Sportivo e Medaglia d'argento al Valore Militare Comandate Raimondo Bucher http://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_Bucher (il quale sintetizzava quanto su riportato con la frase: “Il gav è per il subacqueo come il salvagente per chi non sa nuotare”)
VIETARE per legge di andare fuori dal seminato dalle autoreferenziatesi didattiche significa precludere qualsiasi sperimentazione nella subacquea amatoriale, o – nel ns. caso – il recupero di conoscenze e tecniche che rischiano di andar perse per sempre.
Ma a che pro?
Della fattibilità e sicurezza di queste Tecniche che il progetto di legge vieterebbe per sempre, Marescoop è peraltro disponibile a dar ampia dimostrazione pratica, direttamente in mare, a qualsiasi membro della commissione quanto a qualsiasi Deputato che volesse immergersi con una rappresentanza dei ns. Lettori, anche alle minime distanze dalle sedi Istituzionali ove operano i predetti (lo stesso litorale laziale): mai – come in questo campo – bisogna vedere ed acquisire conoscenza diretta … e non fidarsi di rappresentanti delle lobbies coinvolte.
Si dimentica poi che gli standard elaborati dalle didattiche sono standard didattici e non operativi.
Tutto ciò è assurdo per le immersioni non guidate.
Il quotidiano del mare www.marescoop.com chiede pertanto di non approvare il Capo III del disegno di legge sulla subacquea Disciplina delle attività subacquee e iperbariche (C. 344 Bellotti e C. 2369 Lo Presti/ESENTATO).

il direttore
Marcello Toja
  Approvato dalla redazione  Domenica, 04 ottobre 2009 ore 05,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  ESENTATE ESENTATO!!
Nelle ultime ore siamo venuti a capo di un fatto che fa veramente riflettere:
Secondo una fonte Fias, "ai lavori della commissione hanno partecipato Aldo Torti per la CIAS, Nanni Cozzi per l’ ADI Sub, Bruno Galli (Presidente FIAS) per Assosub, e Gianfranco Frascari per Fipsas e Giovanni Esentato per AISI e, Naturalmente i relatori On. Di Biagio e Madia". Ma non basta, consultando un forum della FIAS veniamo a conoscenza di quanto segue:a proposta di legge 344 (http://www.facebook.com/notifications.php#/note.php?note_id=140482286402) è un atto di giustizia nei riguardi della subacquea italiana che è la cenerentola d'Europa. Il nostro presidente Bruno Galli ha partecipato attivamente e con grande competenza alla costruzione del titolo III dellaproposta di legge in collaborazione con i rappresentanti di altre grandi organizzazioni ed associazioni subacquee italiane. vi è un tentativo da parte di alcuni di delegittimare la rappresentatività della FIAS e degli altri organismi che hanno partecipato alle audizioni (FIPS, SSI, ADISUB, ASSOSUB, UISP) che stanno inviando email di dissenso alla commissione che si è occupata della vicenda. Ma il lavoro della commissione lavoro è ultimato ed approvato secondo le indicazioni che erano state ampiamente discusse ed il lavoro ora prosegue nelle utleriori tappe legislative.
Certamente una legge che accontenti tutti è una utopia. L'importante è, però, che rispecchi le esigenze di sicurezza, di un grande rapporto di equità e coerenza con la realtà già operativa a livello nazionale ed una coerenza con le leggi europee già operanti negli altri stati della UE.
In corso d'opera legislativa certamente il progettto potrà essere migliorato se vi saranno segnalazioni coerenti e sopratutto fatte e proposte all'insegna dell'interesse collettivo e non bislacche proposte come da qualche parte si senti e si vede scrivere: sono i reietti e gli emarginati (che si emarginano da soli....) che volendo rimanere in un limbo di promiscuità e di regole non scritte (ma comode alla loro anarchia) intendono "imporre" la loro "non-legge" alla collettività: nel caos ci sguazzano e pretendono che la MAGGIORANZA si adegui ai loro piccoli bisogni quotidiani. (o, forse, sono "piccoli" e poco autorevoli "portavoce" di più grandi interessi che non hanno titolo e forza per rappresentarsi.... e allora delegano costoro ad essere "agitatori" come succede nelle grandi manifestazioni di pace dove si intrufolano provocatori e piccoli teppisti.
Inviamo una email di sostegno alla legge al relatore onorevole Aldo Di Biagio (dibiagio_a@camera.it)Nella email deveessere scritto: "Sono favorevole al PdL 344 e La invito a sostenere il progetto, così come ha finora fatto, nelle opportune sedi". apporre le proprie generalità ed indirizzo. (ricordo che non possono essere inviate e-mail anonime e che il mittente della email è comunque rintracciabile tramite l'IP ed altri sistemi informatici).
Altre informazioni sulla legge sono al sito:

http://www.facebook.com/assoimpresesub dove sono tutti i documenti ed anche altre note NON pubblicate sul sito della Camera dei Deputati (http://www.camera.it). Sono adisposizione di tutti, anche in email privata, (giovanniesentato@sommozzatori.com per ogni ulteriore delucidazione e/o chiarimento.
Giovanni Esentato


da quanto sopra emerge palesemente che non solo Giovanni esentato, segretario dell'AISI porta le borse degli industriali del mondo professionale, ma gioca anche su una seconda sponda in campo ludico, sporgendo la gobba al SUO presidente della FIAS.
Questa 344 la dovremo chiamare Di Biagio/Esentato? Credo di si, ma credo anche che sia giunto il momento di dimostrare a certe persone l'immoralità di certe altre
Già ci suona sinistro che un uomo delle aziende sia parte determinante nella stipula di una legge dei lavoratori di queste aziende, ma quando lo stesso uomo scende in campo anche per le federazioni ed agenzie allora il suono non solo diventa sinistro, ma intollerabile.
Ogni subacqueo che pensa di avere ancora le palle insorga contro queste caricature di uomini politici.
Al marcio non c'è limite e ce ne stiamo accorgendo
Scrivete le vostre e-mail a: dibiagio_a@camera.it, spiegandogli che Esentato non rappresenta nessuno dei subacquei sportivi ed anche in campo professionale è chiaramente al soldo dei padroni. Mandategli anche copia di questo articolo che sappia quanto si sta compromettendo politicamente a frequentare certe persone.
il direttore
  Approvato dalla redazione  Sabato, 03 ottobre 2009 ore 04,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  PROPOSTA DI LEGGE 344


Il solito polverone si sta alzando mentre avanza verso il promulgamento la legge 344 detta della subacquea.
Nessuno può oggettivamente affermare che ai professionisti non serva una legge per regolamentarli, cosi come ai lavoratori dei diving club e delle agenzie, cioè a coloro che esulano dal volontariato devono essere normate alcune parti della loro attività, come: fiscalità, preparazione, professionalità, ma tutto questo non ha nulla a che fare con il subacqueo sportivo.
Quella persona che decide di scendere sott'acqua sulla base di letture, esperienze, insegnamenti parentali e quant'altro. Chiunque può andare in montagna e scalare l'Everest, ma secondo questi signori impegnati nella 344, sott'acqua deve andare solo chi è brevettato.
A tutti sfugge che allora andrebbe regolamentata anche l'apnea visto che il numero di morti in apnea o nuotando in superficie è di venti volte superiore.
Infatti in mare si muore nuotando in superficie, immergendosi in apnea e raramente nel corso di una immersione sportiva con respiratore (erogatore e bombole). Coloro che stanno legiferando forse ignorando la realtà oppure in evidente malafede, stanno cercando di chiudere ed incatenare i subacquei sportivi. Dovrebbero allora regolamentare e legiferare sul nuoto in superficie (obbligatorio un brevetto) e poi per l'apnea (obbligatorio un brevetto) poi dovrebbero essere tutelati anche coloro che SENZA brevetto fanno la doccia. La subacquea sportiva è sempre stata libera. Tutte le scuole, le federazioni, le agenzie si sono autocertificate. Non esiste alcuna autorità superpartes in grado di valutare le effettive capacità di questa o quella scuola.
Il giochino andava bene fino a quando una persona era libera di scegliere di seguire dei corsi in una scuola, non va più bene se il brevetto diventa un obbligo per immergersi sportivamente. Poi vedremo la vera faccia di coloro che spingono perché questo avvenga: quando decideranno che prezzo deve avere il singolo brevetto.
Si tratta di una vera e propria PORCHERIA. il direttore
  Approvato dalla redazione  Venerdì, 02 ottobre 2009 ore 23,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  UNA LEGGE PER LA SUBACQUEA

una antica copertina della Domenica del corriere che rappresenta il lavoro dei subacquei della soc.MiCoPeRi

Tutto il mondo ha una legge della subacquea, meno l'Italia. Durante il breve periodo del primo governo di destra, Fini ed Alemanno, in qualità di subacquei hanno portato avanti la speranza di una proposta di legge la 1219, poi è caduto il governo e tutto è ricominciato.
Esiste anche un altro problema, data la pochezza numerica del popolo dei subacquei, non ci sono sufficienti soldi per varare una legge per i subacquei industriali ed un'altra per i subacquei commerciali (istruttori eccetera), quindi si tende ad accorpare e questo determina uno scontro frontale fra le esigenze dei sub industriali e i secondi che in molti casi svolgono il doppio lavoro. Un esempio lo troviamo anche oggi, quando andiamo ad osservare la proposta di legge 2369 Lo Presti che è appena stata accorpata alla 344 Bellotti
Ma quante sono le proposte di legge per la subacquea presentate al parlamento italiano?
1997: Disegno di legge 2339 - presentato dal Sen. Antonio Battaglia: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche professionali
2001: Disegno di legge 1219 - presentato dall' On. Alberto Arrighi: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche professionali
2001: Disegno di legge 1698 - presentato dall' On. Luigi Martini: Ordinamento delle professioni e delle imprese subacquee ed iperbariche
2005: Testo unificato della C. 1219 Arrighi e C. 1698 L. Martini
2006: Disegno di legge 1394 - presentato dall' On. L. Bellotti: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche
2007: Disegno di legge 2638 - presentato dall' On. L. Fabbri: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche
Altre proposte legislative:
2008: Disegno di legge 344 - presentato dall' On. L. Bellotti: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche
  Approvato dalla redazione  Lunedì, 18 maggio 2009 ore 08,05 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  STATUTO ASSOCIAZIONE MARE TERZA PARTE
DA ARTICOLO 13 AD ARTICOLO 22 E FIRME
  Approvato dalla redazione  Sabato, 23 ottobre 2004 ore 12,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  STATUTO ASSOCIAZIONE MARE SECONDA PARTE
SECONDA PARTE DELLO STATUTO DA ARTICOLO 3 AD ARTICOLO 12
  Approvato dalla redazione  Sabato, 23 ottobre 2004 ore 12,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  PRIMI PASSI DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE ''MARE''
Marchio registrato- copyright - 2004

Ecco, come preannunciato, siamo a pubblicare il distintivo che verrà consegnato ai soci della nostra associazione e lo statuto definitivo della stessa, che è già stato registrato ed autenticato dal Notaio, in fase di atto costitutivo. Inutile dire che non appena avremo numero di conto corrente e cc.postale sarà nostra cura darne comunicazione su questo sito (è questione di giorni) per dare il via alle iscrizioni. E' altresì importante sottolineare che gli aspiranti soci, dovranno accettare lo statuto, acquisirne le norme di comportamento e lo spirito, fare regolare domanda, per essere accettati. L'associazione avrà un suo giornale che verrà spedito solo ed esclusivamente ai soci, con quella periodicità che sarà resa possibile dal numero delle iscrizioni e dal sostegno dei futuri sponsor e soci sostenitori. E' importante che la neonata associazione venga interpretata in toto e non confusa con una casa editrice. Intendiamo infatti sviluppare molte delle attività previste dallo statuto. I soci saranno definiti "operatori", proprio per chiarire fin dall'inizio la disponibilità dell'associazione stessa ad usufruire del lavoro e della collaborazione volontaria di ognuno. Per associarsi sarà necessario allegare ricevuta di versamento di 50 Euro (una tantum) tassa d'iscrizione e altri 50 Euro che saranno poi "quota di rinnovo" di anno in anno. Molti sconti ed agevolazioni saranno concordati con aziende ed istituzioni strada facendo. Sappiamo che molti di voi stavano aspettando con ansia la nascita di una struttura "super partes" nell'ambito della subacquea professionale e ludica/sportiva e siamo ad attendervi orgogliosi fin da ora di quanto vorrete rappresentare. Ricordate che l'associazione MARE siete e sarete Voi. Appena possibile pubblicheremo anche volti e curriculum dei soci fondatori, considerate dunque questa notizia una vera e propria anticipazione giornalistica. il direttore
  Approvato dalla redazione  Sabato, 23 ottobre 2004 ore 12,10 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  L'ALBA DI UNA NUOVA ERA

ECCOCI INFINE GIUNTI AL MOMENTO TANTO ATTESO. LA FONDAZIONE DELLA COOPERATIVA (NOPROFIT) “MARE”
LA CONFCOOPERATIVE DELLA LIGURIA ED IN PARTICOLARE LA SEZIONE DI LA SPEZIA, SI E' RESA DISPONIBILE A PATROCINARE QUESTA NUOVA INIZIATIVA. QUESTO SIGNIFICA CHE AVREMO ANCHE NOTEVOLI AIUTI FINANZIARI. MA PRIMA DI TUTTO OCCORRE FONDARE LA COOPERATIVA "MARE".
SERVE UN IMPEGNO SIA FISICO CHE MONETARIO. SARETE CHIAMATI A VERSARE UNA QUOTA A VOSTRA DISCREZIONE (MINIMO 100 EURO) PER LE SPESE DI FONDAZIONE E A SOTTOSCRIVERE DAVANTI AL NOTAIO.
I SOCI FONDATORI SARANNO TUTTI UGUALI INDIPENDENTEMENTE DALLE QUOTE VERSATE, NEL SENSO CHE (OGNUNO FA QUELLO CHE PUO'). E' CHIARO CHE I FONDATORI ACQUISTERANNO TITOLO DI MERITO MORALE, QUALI CAPOSTIPITE DI UNA STORICA INIZIATIVA.
SE DESIDERATE SEGNALARVI COME SOCI FONDATORI, SCRIVETE NEL FORUM “COMUNICAZIONI” – L’ALBA DI UNA NUOVA ERA – IL VOSTRO NOME E IL VOSTRO NIKNAME. RICEVERETE SUBITO A CASA VOSTRA VIA E-MAIL LO STATUTO DEFINITIVO E SUCCESSIVAMENTE LUOGO E DATA DELLA FONDAZIONE.
IL DIRETTORE

  Approvato dalla redazione  Giovedì, 08 luglio 2004 ore 17,07 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea

  VALE LA PENA RICORDARE di MARCO60

Subacquea: nuove disposizione CP In data 22 luglio 2003, il Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, ha emanato l’Ordinanza n. 183/2003 che, richiamando la normativa vigente nel proprio Circondario Marittimo sulle attività subacquee (Ordinanza n. 18/99 del 16/02/1999 - Disciplina delle immersioni subacquee guidate o meno - Articoli 2.2.5. e 5.4.della Ordinanza n. 105/2003 del 14/05/2003 - Ordinanza Balneare), ha integrato, con altre norme ancora più cautelative, la disciplina di detta attività. Queste le norme di maggior rilievo e sulle quali si richiama la massima attenzione:
1)Di notte il segnale che contraddistingue l’attività subacquea deve essere una luce lampeggiante gialla visibile a giro d’orizzonte presente sulla unità di appoggio. Qualora non vi sia unità di appoggio tale segnale deve essere fissato sull’asta del segnale galleggiante. Di giorno il segnale costituito da un apposito pallone con bandiera rossa con banda trasversale bianca.
2)I segnali sia diurni che notturni, in condizioni normali di visibilità, devono essere di caratteristiche tali da potersi vedere a non meno di 300 metri di distanza.
3)In prossimità dei predetti segnali le unità in transito, se propulse a vela o a motore, devono moderare la velocità e mantenersi a una distanza di 100 metri.
4) Qualora vi siano più subacquei in immersione è sufficiente un solo segnale purchè operino tutti entro il raggio di 50 metri dalla verticale del segnale.
5)Il nuotatore che si trovi al di fuori della zona di mare riservato alla balneazione può segnalare la propria presenza con analoghi segnali.
Le Ordinanze citate sono consultabili sul sito:
www.cpgenova.it

  Approvato dalla redazione  Venerdì, 02 luglio 2004 ore 14,07 (Leggi Tutto... | )  Argomento:Leggi e Disposizioni sulla Subacquea
  
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